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Sanremo, Tredici Pietro: "Sono in attesa della grande scossa"

di TMNews martedì 17 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 17 feb. (askanews) - Tredici Pietro, rapper e cantautore già reduce da un tour sold out e importanti collaborazioni, sarà per la prima volta in gara alla 76 edizione del Festival di Sanremo con il brano "Uomo che cade".

"Sono in attesa della grande scossa. Sono ancora un metro fuori, aspettando di essere elettrizzato. Spero sarà un'esperienza indimenticabile. Il mio primo ricordo di Sanremo è Renga che vince Angelo e canta la canzone dopo aver ricevuto il premio di vincitore. Noi canta Angelo, bellissima scena".

L'inedito Uomo che cade è scritto da Tredici Pietro insieme ad Antonino Dimartino. La musica è di Antonino Dimartino e Marco Spaggiari. È prodotto da Vanegas; la produzione aggiuntiva è di Giovanni Pallotti, Fudasca, Sedd e Montesacro e fonde influenze hip hop, R'n'B e cantautorali, dando vita a un arrangiamento dal groove raffinato. Le strofe, costruite su accordi intensi dal gusto retrò, si alternano a un ritornello aperto e luminoso, capace di evocare una leggerezza che amplifica il tema profondo del brano. Il brano è la conclusione ideale del suo album "Non guardare giù".

"Non guardare giù, e Uomo che cade si parlano. Sono concetti che si parlano. Perché non guardare giù per me vuol dire non mollare il colpo poco prima proprio in quel momento lì, proprio quando stai per crollare e lì che non devi mollare. Non guardare giù, perché le vertigini possono solo farti sentire che in pericolo, ma se tu guardi su, l'equilibrio lo mantieni. Un uomo che accetta il fatto che tanto se facciamo qualcosa cadremo, sbaglieremo, andremo in crisi. È inevitabile. E quindi con Uomo che cade voglio celebrare il fatto che per vincere una volta bisogna perderne dieci di sfide della vita. Almeno secondo me. E quindi è come se ci fosse un filo rosso evidentissimo tra una cosa e l'altra, tra un disco e la sua fine in qualche modo. Io la vedo come la chiusura".

Tredici Pietro è reduce dal successo del suo tour sold out che lo ha portato ad esibirsi nei club di Bologna, Roma e Milano, consolidando un legame live sempre più profondo con il suo pubblico. Nel 2025 non sono mancate le collaborazioni musicali, tra cui quella con Fabri Fibra in Che Gusto C'è, brano certificato disco d'oro con oltre 34 milioni di stream su Spotify, che ha conquistato le principali playlist mainstream, e quella con Mecna nell'intensa ballad notturna Solamente di te.

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Dalle scarpe rosse ai suoi oggetti, mostra per centenario di Ratzinger

Roma, 17 feb. (askanews) - È stata presentata all'Ambasciata tedesca presso la Santa Sede a Roma la mostra "Ricordando Benedetto XVI Verso il centenario della nascita", in programma dal 21 febbraio al 12 aprile 2026 al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone. È una delle prime, se non la prima, esposizione organizzata per i 100 anni (il 16 aprile 1927) del papa teologo, per "rivitalizzare la sua eredità", come ricordato dall'Ambasciatore tedesco Bruno Kahl, in vista dell'anno centenario che sarà denso di iniziative.

Luca Caruso, addetto stampa della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI, da cui, insieme al centro studi Ratzinger di Bydgoszcz, in Polonia, per il quale è intervenuto il direttore Mariusz Kucinski, provengono la maggior parte dei pezzi esposti, ha spiegato:

"C'è un comitato proprio sul centenario, costituito all'interno della Fondazione vaticana dedicata a papa Benedetto, che sta stilando un intenso calendario di iniziative, prevalentemente accademiche - convegni, giornate di studio e iniziative elettorali - che a breve sarà presentato sul sito della fondazione, che intendono proprio celebrare la grandezza dell'uomo, del teologo, del pastore Joseph Ratzinger Benedetto XVI".

A Pordenone saranno esposti per la prima volta oggetti personali e paramenti liturgici, tra cui la talare bianca, la mozzetta di velluto rosso bordata di ermellino e le famose scarpe rosse, realizzate dal "calzolaio dei papi" Adriano Stefanelli. Ma anche oggetti e suppellettili appartenuti al cardinale bavarese prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, e, ancora, un focus fotografico sulla visita di Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia nel (7 e 8) maggio 2011, a sottolineare il legame con la città friulana come sede dell'evento. Sandro Sandrin, presidente Associazione Eventi Pordenone:

"Perché Papa Benedetto è stato l'uomo che, con il suo libro Gesù di Nazareth, ci ha consentito di aprire in una piazza con 500 persone la conoscenza di un papa che aveva scritto e da lì sono iniziati una serie di eventi 'Ascoltare Leggere Crescere' con la Libreria Editrice Vaticana di Don Costa e quest'anno siamo arrivati al ventesimo anno di attività", ha spiegato ad askanews.

Alla presentazione sono intervenuti anche don Stefano Vuaran (pro-rettore dello studio teologico cardinale Celso Costantini Diocesi di Concordia-Pordenone) e lo storico Giovanni Maria Vian, direttore emerito dell'Osservatore Romano. Il dibattito sulla gigantesca eredità del papa tedesco, che lasciò a sorpresa il soglio pontificio nel 2013, il suo grande impegno teologico e il suo importante pensiero sull'Europa cristiana può ufficialmente ripartire.

La mostra è promossa dal Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l'Educazione e la Diocesi di Concordia-Pordenone. L'esposizione è realizzata con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e con il sostegno di Cafc-Acque del Friuli, ATAP, gsm - gestione servizi mobilità spa, Setten, BCC Pordenonese e Monsile, Grimel, Theke.

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NEF supera i 10 miliardi di risparmio gestito

Milano, 17 feb. (askanews) - NEF, fondo comune di diritto lussemburghese, multimanager e multicomparto, istituito da NEAM S.A., management company del Gruppo Cassa Centrale, supera i 10 miliardi di euro in asset under management e presenta due nuovi comparti per ampliare la propria offerta. A Milano nella mattinata di giovedì 12 febbraio, presso la sede di Cassa Centrale Banca, è stato svelato il raggiungimento del prestigioso traguardo e spiegato come funzioneranno i due nuovi prodotti.

"La gamma NEF è in continua evoluzione: in questa fase sono in collocamento due nuovi fondi, con caratteristiche distintive come la gamma NEF. L'elemento forte per il nostro Gruppo consiste nell' evolvere il servizio di consulenza finanziaria per la nostra clientela. Abbiamo messo in cantiere e attuato una nuova consulenza finanziaria in banca denominata 'Consulenza Valore' che orienta il paradigma su due direttrici: la personalizzazione e l'attenzione alla relazione col cliente in una logica di patrimonio finanziario complessivo" - commenta Marco Galliani, Chief Wealth Management Officer di Cassa Centrale Banca.

"NEF rappresenta un elemento centrale e primario nella distribuzione di fondi comuni d'investimento. In questo ambito il Gruppo ha deciso di attuare un'architettura aperta, con un'ampia offerta di prodotti finanziari e fondi comuni, che sono oltre 2.500 a disposizione della clientela. NEF riveste un ruolo centrale perché svolge un'attività di selezione e monitoraggio su tutti i fondi." - continua Galliani.

"I due nuovi comparti saranno denominati NEF Target 2031 e NEF Ethical Step to Balanced 2030, - spiega Flavio Bonomo, Amministratore Delegato di NEAM. "Il primo è dedicato a quei clienti che desiderano diversificare nell'ambito di un portafoglio obbligazionario. Si tratta quindi di clienti che intendano delegare al gestore la costruzione di un portafoglio costituito sia da titoli di Stato che da esposizioni a obbligazioni corporate, con una chiara gestione del rischio e un orizzonte temporale definito. Il secondo fondo è più originale e bilanciato, step to balanced, che parte con un portafoglio al 100% obbligazionario, dando mandato al gestore di aumentare la quota azionaria nel tempo, mediamente di un 10% all'anno in base all'andamento dei mercati, fino a raggiungere, in un arco temporale teoricamente intorno ai cinque anni, le caratteristiche di un fondo bilanciato. Per cui, a regime, questo fondo avrà un'esposizione Equity fra il 40 e il 60%" - conclude Bonomo.

I due nuovi comparti, dunque, si uniscono a differenti strumenti proposti all'interno di un processo di investimento che risponde ai bisogni dell'intera clientela del Gruppo Cassa Centrale, con particolare riferimento a una consulenza evoluta e globale, costruita nell'ottica di un rafforzamento della relazione tra cliente e banca, distintiva del credito cooperativo.

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Beer&Food, dal bere senza alcol alla pizza su quattro ruote

Rimini, 17 feb. (askanews) - Meno alcol, più attenzione a quello che si consuma. Al Beer&Food Attraction di Rimini emerge un fuoricasa che sta cambiando pelle. I dati lo confermano: i prodotti "lenti" e "no alcool" crescono del 13% in un anno, mentre le bevande alcoliche perdono il 7. Non è solo una tendenza, è un cambio di abitudini che sta ridisegnando l'offerta. E in fiera c'è chi su questo cambiamento ha costruito un progetto imprenditoriale. Tra i fondatori di Sodamore, brand di bevande analcoliche, c'è l'attore Luca Argentero.

"Nessuno di noi è contrario all'alcol o a chi utilizza alcol, siamo tutti piemontesi. Probabilmente un bicchiere di buon vino ce lo berremo sempre. Siamo un'alternativa, siamo la scelta che vuoi fare quando non hai voglia di consumare alcol e effettivamente sul mercato di prodotti molto validi alcol free non ce n'è tantissimi. Diciamo che quando scegli di non bere devi sempre fare un compromesso sul gusto, quindi scegliere dei prodotti che magari non ti appagano completamente. Quindi la ricerca è andata tutta in quella direzione".

Il bere cambia, e cambia anche il modo di portare il cibo fuori dalle cucine. In un mercato Ho.Re.Ca. da oltre cento miliardi, c'è chi sperimenta format nuovi. Vanvitiello è un food truck nato a settembre dall'esperienza di Ciccio Vitiello, pizzaiolo casertano tra i più premiati d'Italia e vincitore della 50 Top Pizza, e dalla sua compagna Laura Margiore. Non un semplice mezzo per eventi, ma un laboratorio di qualità su quattro ruote. La scommessa: dimostrare che velocità e artigianalità possono convivere.

"Nasciamo come cibo lento, poi ci evolviamo come cibo lento veloce - spiega Ciccio Vitiello -. Può essere un paradosso, però nasciamo come artigiani, poi abbiamo studiato quale potesse essere il processo che ci portasse a dei numeri molto alti ma con lo stesso standard qualitativo. Dobbiamo toglierci dalla testa che un prodotto abbattuto e surgelato sia qualcosa di negativo. Un prodotto abbattuto, surgelato nella panificazione risulta più digeribile, è superiore, quindi più consistente".

Un progetto giovane, cinque mesi di vita, che dalla Campania guarda già lontano, come annuncia Laura Margiore: "Ci aspettiamo di poter diffondere Vanvitiello un po' in tutte le regioni italiane e perché no, magari tra dieci anni anche in Europa. La nostra missione è di portare un prodotto di qualità anche all'interno di un food truck, che non è una cosa scontata".

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Olimpiadi, Di Centa: bilancio medaglie splendido e non è finita

Milano, 17 feb. (askanews) - "Innanzitutto, diciamo subito che non è finita. E quindi già questo è importante. Il bilancio non solo come atleta, ma anche come dirigente, è ovviamente splendido".

Lo ha detto la campionessa olimpica, Manuela Di Centa, a margine di un evento a Casa Italia organizzato da Confindustria per fare il punto sull'impatto economico dei Giochi di Milano Cortina. "Ma lo è non solo per numero di medaglie e soprattutto di ori, ma come donna e come atleta donna dico anche che è un bilancio femminile incredibile perché il lavoro che è stato fatto come Coni, in particolare nelle due federazioni che si occupano di sport invernali, è stato fatto un grande lavoro sotto profilo proprio della programmazione, delle impostazioni delle squadre. E anche ogni minima virgola è stata curata nell'arco di questi quattro anni per dare la possibilità alle ragazze e alle mamme di poter essere mamma e di poter gareggiare e in questo caso vincere alla grande. Quindi per me è un grande successo non solo sportivo ma un successo sociale, un successo di crescita del nostro sport insieme anche alla nostra nazione, perché questo è un presentare l'Italia capace di vedere come lo sport sa essere compatibile con gli altri aspetti e gli altri momenti della vita. E questo non è un'ultima cosa, questa è la prima cosa perché noi siamo atleti ma principalmente siamo persone prima e questo credo che sia il successo più grande assieme a quello che è condiviso con il Paese Italia, perché la presenza di Mattarella a Cortina con una vittoria di Federica Brignone, e il miracolo che Federica ha fatto, ha reso veramente il senso di squadra italiana. Squadra vuol dire tutta, non solo sportiva".

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