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Obesità, Lenzi (CNR): malattia cronica, garantire terapie adeguate

di TMNews mercoledì 18 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 18 feb. (askanews) - "Finalmente abbiamo una legge che identifica l'obesità come una malattia cronica, recidivante e ingravescente. Questo significa che medici e cittadini non potranno dire che non lo sanno, perché la legge è una qualche cosa che lo garantisce a livello nazionale. Abbiamo un Piano nazionale sulle cronicità delle Regioni, che garantisce da un lato che le Regioni devono occuparsene, quindi anche gli Assessori regionali alla sanità, anche i Governatori delle Regioni sanno a questo punto che questo è un obbligo". Lo ha detto Andrea Lenzi, Presidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Professore emerito di Endocrinologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma, a margine dell'evento "Obesità e salute cardiovascolare - Evidenze e prospettive per la sostenibilità del SSN".

"Abbiamo fortunatamente, grazie anche alla collaborazione pubblico-privato che si è sviluppata, dei farmaci adeguati a poter curare l'obesità. Abbiamo una necessità che questi farmaci e tutta questa struttura normativa possano essere messe a terra - ha aggiunto - attraverso centri specializzati, centri multidisciplinari, e attraverso la possibilità di avere dei pacchetti diagnostici e strategie preventive. E anche, appunto, la possibilità di avere le terapie garantite dai Livelli essenziali di assistenza, non infinite, ma solo dedicate a quei pazienti che hanno veramente quella che è scritta nella legge, cioè la parola obesità come malattia".

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Carolina Kostner: Malinin si rialzerà, la caduta fa parte della vita

Milano, 18 feb. (askanews) - La caduta fa proprio parte dello sport, sicuramente fa parte del pattinaggio e anche parte della vita. Penso che lo sport possa essere visto molto come una metafora della vita: sappiamo tutti che all'Olimpiade può accadere di tutto, che anche quell'emozione lì a volte può sopraffare il migliore. Non è tanto il fatto di cadere, cadiamo tutti prima o poi, non credo ci sia proprio una carriera di uno sportivo che non sia inciampato mai. È come reagisci, come ti rialzi, come ti riprendi e sono sicura che chi ha avuto un momento di difficoltà nel primo non c'è nulla che possa alleggerire la frustrazione e il dolore che sente, ma sono sicura che si rialzeranno e che torneranno più forti di tutto". Lo ha detto Carolina Kostner, ex grande stella del pattinaggio di figura mondiale, da Casa Italia a Milano.

"Per Malinin - ha aggiunto Kostner parlando del campione americano che a Milano ha pagato una serie sorprendete di cadute - sicuramente è stata tosta. Io mi ricordo, a me il successo più volte e in quei momenti lì, almeno per me, è stato così duro che sarei voluta scomparire proprio dentro al ghiaccio. Come detto, nei momenti della tempesta è molto difficile vedere la luce, vedere il sole, ma sappiamo che nella vita il sole torna, la ruota gira e sono certa che anche lui non toglierà niente... sappiamo tutti che è un atleta fantastico, è un atleta unico e sono certa che si riprenderà".

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"Alla fine di una visita qui mi sono ritrovato nel taxi di un autista palestinese e ho sentito che, senza parlare troppo, ci capivamo su molti livelli. Ed era diverso dai soliti incontri che ho con i miei amici artisti palestinesi. C'era questa connessione senza vincoli perché non sapevamo se ci saremmo rivisti", ha raccontato ad Afp Machnes, che vive tra Berlino e Tel Aviv, aggiungendo che questa esperienza lo ha spinto a chiedersi cosa sarebbe successo se "avessi continuato a incontrare lo stesso autista più e più volte".

Amir, interpretato dall'attore israeliano Ido Tako, rischia di perdersi in queste notti e diventa il passeggero abituale di Hassan. I due sono legati da un grande dolore:

"Ho fatto un sacco di corse per capirlo davvero, per sentire davvero e iniziare a entrare in contatto con i veri autisti e, attraverso quelle conversazioni, ho imparato, sono cresciuto come persona, conoscere e capire persone diverse con background diversi e entrare in contatto con loro e vedere che non siamo diversi. Questo film mi ha reso una persona migliore, ne sono orgoglioso".

"Quando gli dico: 'ti voglio bene Amir, mi piaci', come un padre a un figlio, abbiamo un problema, non è un mio problema, non sono io il suo problema. Il problema è la situazione in Israele e i rapporti tra palestinesi e israeliani, è molto complicato per due personaggi come noi, Amir e Hassan, questo è il problema", ha aggiunto l'attore che interpreta il tassista palestinese squattrinato, Ehab Salami.

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Napoli, 18 feb. (askanews) - "Non sono cifre che si possano improvvisare, anche perché in genere le cifre le correggiamo al rialzo. Su questo potete star certi. Ripeto, ogni sforzo da parte pubblica e privata è ben accetto ed è già in previsione. Quindi statene certi che non sarà una questione economica". Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli, al termine del vertice in prefettura a Napoli del Centro Coordinamento Soccorsi attivato dopo l'incendio del Teatro Sannazaro.

"Sui tempi e i modi", il ministro ricorda che "stiamo lavorando, ma su questo non devo essere io a darvi tutte le risposte, c'è il Prefetto, c'è il Sindaco, stiamo lavorando affinché tempi e modi siano più rapidi possibili".

"Stiamo lavorando affinché tempi e modi siano più rapidi possibili. E il fatto che già oggi siamo qui e abbiamo fatto una riunione veloce, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito subito che c'è un'urgenza e c'è una volontà concorde di operare. Questo è un messaggio di speranza costruttiva. Siamo volenterosi e abbiamo già capito qual è l'obiettivo e come raggiungerlo il prima possibile" conclude Giuli.

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"Me lo immagino come il frutto di un grande sforzo corale e ho già riscontrato un grande amore e una grande partecipazione da parte di intellettuali e artisti, quelli che abbiamo chiamato le forze vive della Repubblica culturale italiana, affinché nulla vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali e testimonianze venga messo immediatamente a valore. Ogni sottoscrizione, ogni contributo è ovviamente ben accetto. Lo Stato è forte è sa che può sostenere, dagli enti locali a Roma, tutta la procedura", ha aggiunto.

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