CATEGORIE

La Russa: la penso come Mattarella, serve confronto civile referendum

di TMNews giovedì 19 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 19 feb. (askanews) - "Io non sono Mattarella, sono molto, molto, molto meno, ma è quello che vado ripetendo da tempo. Io credo che la campagna sul referendum, perché credo che a questo si riferisse il Presidente, debba essere condotta sui temi tecnici, sui temi relativi al contenuto della riforma, che può piacere, può non piacere, ma non bisogna travisarla, non bisogna dare a questa riforma il senso e i contenuti che non ha". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa commentando, a margine della visita al Treno del ricordo che oggi fa tappa alla Stazione Ostiense di Roma, le parole del capo dello Stato ieri al CSM.

"Bisogna capire che c'è un provvedimento sottoposto al giudizio degli italiani che vuole separare i pubblici ministeri dai giudicanti e che vuole che il CSM sia costruito non col voto dei parlamentari da un lato e dall'altro lato dei giudici, ma per sorteggio. Questa è la materia. Su questo mi piacerebbe che civilmente ci si confrontasse, non su altro", ha concluso La Russa.

tag

Ti potrebbero interessare

Board of Peace, Tajani: Italia valuterà proposte, anche in sede Ue

Washington, 19 feb. (askanews) - "Quello che ci è stato presentato" oggi al Board of Peace, "mi pare interessante, lo valuteremo attentamente, ma non è certamente un'organizzazione per fare business, almeno per come apparsa oggi la cosa, per quello che è stato detto da tutti, a cominciare dal presidente degli Stati Uniti. Mi pare che sia una proposta interessante da seguire, da valutare insieme agli altri paesi europei". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all'ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

"Se sarà il caso, ne parleremo anche al prossimo Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Io dirò quello che pensiamo, quello che pensa l'Italia", ha aggiunto Tajani.

TMNews

Nato si esercita in Germania, Steadfast Dart 26 nel vivo

Bergen (Germania), 19 feb. (askanews) - Steadfast Dart 2026 (STDT26) è il primo dispiegamento delle Forze di Reazione Alleate nel Vigilance Area Centre nonché l'esercitazione NATO più visibile e più grande del 2026. In queste immagini di Askanews vediamo operazioni combinate, con la partecipazione di uomini, donne e mezzi anche italiani. Tra questi si sono visti oggi impegnati Agusta AW-129 Mangusta, veicoli Lince e BV 206.

Il Comando Interforze di Brunssum è il quartier generale in capo alle attività. Al NATO NRDC-ITA è affidato il comando guida delle Allied Reaction Force (Arf).

In Steadfast Dart 26 sono impegnati 13 paesi, circa 10.000 soldati, 17 mezzi navali (navi da sbarco anfibie, fregate, cacciamine, ecc.), oltre 20 velivoli (EF-2000, F-16 e A400M), 1500 veicoli militari (carri armati, lanciarazzi, veicoli di fanteria, ecc.), ISR (sistemi aerei a pilotaggio remoto, UAS, veicoli terrestri a pilotaggio remoto, UGV, ecc.) e protezione delle forze.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio askanews

Immagini Nato, askanews

TMNews

Board of Peace, Tajani: da Usa volontà di applicare risoluzione Onu

Washington, 19 feb. (askanews) - "L'Italia è un grande paese mediterraneo e il fatto che oggi ci fosse la maggioranza dei paesi dell'Unione Europea più la Commissione Europea più paesi europei che non fanno parte del mondo europeo, come la Gran Bretagna, significa che c'è un'attenzione da parte europea, che non è un capriccio italiano quello di voler seguire" il Board of Peace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all'ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

Oggi, ha proseguito Tajani, "non c'è stato nessun attacco alle Nazioni Unite, anzi, direi che sia delle parole di Trump sia delle parole di Rubio, c'è voglia di applicare la risoluzione delle Nazioni Unite sulla pace in Palestina. Quindi si va nella giusta direzione".

TMNews

Board of Peace, Tajani: emerse proposte concrete, no business board

Washington, 19 feb. (askanews) - "Noi partecipiamo" al Board of Peace "come osservatori e mi pare che oggi siano emerse una serie di proposte concrete. Non è certamente un business board, ci sono delle proposte politiche per costruire la pace in Medio Oriente. Noi vogliamo essere protagonisti della costruzione della pace perché è stato sempre il nostro obiettivo in questi anni". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all'ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

Quella Usa "è l'unica reale proposta che c'è sul tavolo per costruire la pace in Medio Oriente. Se ci fossero altre non le valuterebbe, ma adesso c'è soltanto questa proposta concreta. Mi pare che tutte le grandi protagoniste della situazione in Medio Oriente" cioè "Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Egitto, Giordania, sono tutte lì a partecipare, quindi mi pare che sia giusto che anche l'Italia sia presente".

TMNews