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Sanremo, Eddie Brock: punto di arrivo e di partenza, dualismo bellissimo

di TMNews venerdì 20 febbraio 2026
3' di lettura

Milano, 20 feb. (askanews) - Eddie Brock sarà in gara alla 76 edizione del Festival di Sanremo con il brano "Avvoltoi", con cui debutta sul palco dell'Ariston. "Allora per me Sanremo innanzitutto significa un grandissimo punto di arrivo e un grandissimo punto di partenza, questo dualismo è bellissimo. Nella mia mente mi mette tanta ansia perché sono voglioso di fare bene, sono anche veramente emozionato del fatto che possa portare la mia musica davanti a molte più persone rispetto a prima. Paure: sì ovviamente perché non sarei umano se non avessi paura di cose nuove. I cambiamenti sono la cosa che mi fanno più paura. Il mio primo ricordo con Sanremo è stato nel 2017, quando sentii "Portami via" di Fabrizio Moro, oltretutto ora ho l'occasione di cantare con lui a Sanremo quindi sono onoratissimo. Mi ricordo quando se non sbaglio sei anni fa ero con mio papà e gli dissi che prima o poi anche io sarei stato su quel palco anche se un po' scettico. Lo dicevo un po' a mezza bocca così se non fosse successo, non avrei sbagliato più di tanto e invece eccoci qui, sono molto emozionato".

"Avvoltoi" sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 25 febbraio per Warner Music Italy/Atlantic Records e Sangita Records.

"Il brano parla di questo amore struggente e della fatica di riconoscere questo amore. Io ho attinto alla storia di una mia amica che non riusciva mai a inttraprendere una relazione seria proprio per paura di manere scottata e di soffrire. E quindi ho cercato di immedesimarmi in questa storia e l'ho raccontata dal mio punto di vista, perché sono una persona molto empatica. Mi piace parlare in prima persona anche delle storie degli altri perché magari lei non riuscirebbe mai a raccontarlo e ora forse si arrabbierà quando scoprirà che l'ho raccontato io, però mi piace molto raccontare le storie di chi non ha voce".

Durante la Serata delle Cover di venerdì 27 febbraio duetterà con Fabrizio Moro sulle note di "Portami via": un incontro generazionale che mette al centro le parole, le emozioni e la forza della musica dal vivo.

Dopo il successo virale di "Non è mica te" - certificato Disco D'Oro da FIMI - la partecipazione a Sanremo rappresenta un passaggio importante nel percorso di Eddie Brock, oggi tra le voci più interessanti della nuova scena cantautorale italiana. Dal 26 marzo da Milano prenderà il via l'Amarsi tour 2026, che porterà Eddie Brock sui palchi dei principali club, festival e piazze italiane, confermando la dimensione live come parte centrale del progetto artistico e come spazio privilegiato di incontro con il pubblico. Il tour poi proseguirà il 29 marzo Roma (Largo Venue), il 3 aprile Napoli (Duel Club) e il 4 aprile Catania (ECS Dogana), il 25 giugno Firenze (Anfiteatro delle Cascine), il 5 luglio Brescia (Summer Music), il 7 luglio Caserta (Belvedere San Lucio), il 30 luglio Gallipoli (Parco Gondar), il 2 agosto Ancona (Piazza Cavour), il 4 agosto Pescara (Zoo Music Fest), il 18 agosto Bagheria (Piccolo Parco Urbano), il 22 agosto Cattolica (Arena della Regina).

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Fondazione NEST,con 3 anni partenariati Miur-Pnrr guarda a futuro

Roma, 20 feb. (askanews) - Oltre 700 ricercatori coinvolti, 244 progetti attivi, 180 laboratori, 91 collaborazioni industriali e 74 prototipi sviluppati, con oltre 10 tecnologie già brevettate o brevettabili che hanno raggiunto livelli di maturità tecnologica. A tre anni dall'avvio dei Partenariati Estesi promossi dal ministero dell'Università e della ricerca, nell'ambito del Pnrr, Fondazione NEST - unico partenariato esteso in Italia dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie energetiche sostenibili - presenta un primo bilancio.

Su un budget di circa 117 milioni di euro, ad oggi ne sono stati investiti poco meno di 16 in bandi a cascata per progetti di ricerca industriale realizzati in collaborazione con le imprese.

Ma la Fondazione guarda al futuro, a rendere strutturale quanto realizzato finora anche dopo il Pnrr. Gabriella Scapicchio, Direttrice generale di Fondazione NEST: "Il futuro della Fondazione si può riassumere in una parola continuità, con continuità vuol dire passare da progetto a infrastruttura. Questo pensiamo di farlo attraverso cinque direttrici la prima direttrice è che vogliamo integrare le aziende nella Fondazione e quindi allargarci alle aziende per connettere la ricerca con il mercato e con il mondo industriale. La seconda direttrice è l'innovazione, vogliamo lavorare con le start-up. Vogliamo conoscere dove vanno, dove va l'innovazione e quali sono i trend futuri, anche creando delle spin off all'interno della nostra ricerca. La terza sono le connessioni globali. La ricerca italiana, la ricerca di NEST non può restare nel nostro perimetro nazionale, dobbiamo espanderla dobbiamo andare nei paesi del piano Mattei, nei paesi del Medioriente nei paesi dell'Africa subsahariana e creare delle connessioni forti con questi università. La quarta direttrice l'autorevolezza nella comunicazione noi abbiamo tanta ricerca questa ricerca va comunicata. La quinta e ultima che forse è la chiusura di tutto questo sono le policy, quando quando vanno decise le policy nel mondo dell'energie rinnovabili noi vorremmo esserci".

Fondazione NEST chiude quindi una prima fase del proprio percorso sostenuto dal Pnrr e inaugura una nuova stagione per l'ecosistema energetico nazionale.

Francesco Cupertino, Presidente di Fondazione NEST: "NEST connect 2026 è stato il momento in cui ricercatori ricercatrici si sono sono incontrati, sedute intorno a tavoli di lavoro, organizzate secondo gli spoke del progetto NEST quindi le verticalità tematiche, per redigere insieme un documento che da una parte traccia una sintesi di tutte le attività di ricerca che sono state svolte in questi anni, ma soprattutto prova a disegnare una direzione dove vorremmo andare per mettere a servizio del sistema paese tutte le infrastrutture di ricerca, ma soprattutto la capacità di fare innovazione, la cultura maturata, i ricercatori e le ricercatrici che devono aiutare a trasformarsi in valore aggiunto per le start-up innovative e per le imprese. Un documento che diventa un lascito del progetto Pnrr a imprese ma soprattutto a decisori politici con la certezza che in futuro continueremo a fare ricerca, ma continueremo soprattutto a lavorare per aiutare le start-up innovative a crescere e per aiutare i laboratori italiani a fornire servizi alle grandi imprese".

TMNews

Sanità, dati in rete per cure migliori e la ricerca avanzata

Cernobbio, 20 feb. (askanews) - Dati condivisi per cure più sicure. Oggi una corretta gestione delle informazioni sanitarie rappresenta la chiave per ridurre errori, migliorare il coordinamento tra specialisti e rendere più efficaci le terapie. Le piattaforme digitali collaborative sono uno strumento cruciale per migliorare l'assistenza sanitaria e per rafforzare la ricerca scientifica, come sottolineato dai maggiori esperti del settore riuniti a Villa Erba, sulle rive del Lago di Como, per la terza edizione della Cernobbio School promossa da Motore Sanità.

"Un momento di confronto estremamente importante e intenso sui temi della salute. Salute che sempre di più vuol dire medicina di prevenzione, medicina di precisione e queste sono due tematiche che si sposano naturalmente col tema dei dati sanitari - spiega Fabrizio Grillo, presidente Federated Innovation di MIND -. Oggi abbiamo lo European Data Space che è in fase di implementazione e in Italia come paese membro abbiamo il dovere di proseguire verso l'implementazione del nostro tema della raccolta dei dati a uso primario ad uso secondario. Certo c'è un tema come sempre legato alla privacy: dobbiamo sempre lavorare nel rispetto del paziente. Noi ci occupiamo del paziente, che è il nostro diretto referente. Lo facciamo come aziende, lo fanno le istituzioni, lo fanno gli enti di ricerca e l'università".

Un percorso che coinvolge l'intero sistema Paese, mettendo al centro il valore strategico del dato sanitario.

"Questo - osserva Alessandro Maiocchi, Innovation Hub Director Bracco -è un tema assolutamente rilevante e attuale nel panorama delle evoluzioni digitali che stanno avvenendo in generale nel mondo in particolare in Europa, dopo l'avvento del nuovo regolamento sull'European Data Space, cioè lo spazio sanitario dei dati, che presuppone sostanzialmente la rivisitazione di quelle che sono le modalità con le quali gestiamo i dati sanitari all'interno delle strutture, sia a scopo primario ma anche a scopo secondario, cioè come supportare la ricerca e l'innovazione".

Le piattaforme digitali collaborative permettono ai team multidisciplinari di accedere in tempo reale a dati clinici e percorsi di cura, aprendo nuove opportunità per la ricerca scientifica.

"Per noi è diventato estremamente importante la gestione del dato - sottolinea Sergio Papa, senior Scientific Advisor and Institutional Relation CDI -. Sapete che il dato sanitario ovviamente riveste un'importanza e ha bisogno di una riservatezza estrema. Di conseguenza le piattaforme collaborative ci consentono e ci consentiranno sempre di più di poter organizzare studi multicentrici come noi abbiamo sempre fatto in passato, senza spostare il set di dati che noi elaboriamo dalla sede dove vengono prodotti, dove vengono effettivamente estratti. Che vuol dire che ogni sede elabora e aggrega i suoi dati e poi trasferisce alla piattaforma il dato in una forma aggregata, assolutamente anonima assolutamente non riconducibile al singolo paziente".

La Cernobbio School di Motore Sanità si conferma un evento unico nel suo genere soprattutto per la sua capacità di mettere in rete tra loro istituzioni nazionali e regionali, sanitari, clinici, ricercatori, esperti di innovazione e associazioni dei pazienti.

"Momenti come questo - assicura ancora Fabrizio Grillo - sono importantissimi perché gli stakeholder e il mondo privato si confrontano, mettono a fattore comune le best practices, e soprattutto cercano di tirare fuori policy che poi diventino progetti".

TMNews

Sagrada Familia, ora è la chiesa più alta del mondo

Milano, 20 feb. (askanews) - La Sagrada Familia raggiunge la sua altezza definitiva. Con il posizionamento della croce sulla torre dedicata a Gesù Cristo tocca i 172 metri e mezzo e diventa la chiesa più alta del mondo.

L'ultimo elemento è stato issato con una gru tra impalcature e operai al lavoro. La croce bianca, alta 17 metri, completa una delle 18 torri previste nel progetto originale di Antoni Gaudì, avviato oltre 140 anni fa.

Con questa altezza la basilica di Barcellona supera il duomo di Ulm, in Germania, che deteneva finora il primato. La torre sarà benedetta il 10 giugno, nel centenario della morte di Gaudì. Il completamento dell'intero complesso è previsto tra circa dieci anni.

TMNews

A Roma nasce la PolMetro, Piantedosi inaugura la prima sede

Roma, 20 feb. (askanews) - Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha inaugurato alla stazione di Roma Termini i nuovi uffici della PolMetro, una sezione specializzata della Polizia di Stato i cui agenti sono impegnati ogni giorno a presidio delle stazioni della metropolitana, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di illegalità.

"Raddoppiamo l'organico qui - ha spiegato il ministro - abbiamo il proposito con le immissioni che faremo a metà anno di aggiungere altre decine di unità di personale per arrivare alla quota di 80 persone in organico". "La riprova - ha aggiunto -della smentita di quante fake news vengono diffuse rispetto all'impegno del governo sui temi del rafforzamento delle condizioni di sicurezza delle città, sull'impegno proprio sul rafforzamento degli organici".

All'evento di stamane hanno preso parte, oltre al ministro il Piantedosi; il capo della Polizia, Vittorio Pisani; il sindaco di Roma Roberto Gualtieri; il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini; il Questore della Capitale, Roberto Massucci; il presidente di Atac, Alessandro Rivera; e il direttore generale dell'azienda Paolo Aielli.

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