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Referendum, Schlein: lotta nel fango? Meloni guardi canali social Fdi

di TMNews venerdì 20 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 20 feb. (askanews) - "C'è' un sentimento crescente, una partecipazione crescente e contiamo che sempre più persone si interessino a questo voto e speriamo di convincerne il piu possibile a votare no al referendum costituzionale del 22-23 di marzo". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando con i giornalisti a Firenze a margine dell'iniziativa al Teatro Niccolini "L'Italia

"Mi sembra di stare di fronte al ribaltamento della realtà. Ieri ho sentito le parole della presidente del Consiglio - ha attaccato Schlein - che come sempre senza assumersi la responsabilità di quello che dice, dice che qualcuno vuole la lotta nel fango. A proposito di fango basterebbe andare a vedere i canali social del partito che guida in cui c'è un costante attacco e delegittimazione dei giudizi e delle loro decisioni".

"Il governo vuole cambiare la Costituzione in sette articoli per mettere il potere giudiziario sotto a quello politico, e noi siamo contrari", ha aggiunto.

"Noi pensiamo che questa riforma nel merito non migliori la giustizia per i cittadini italiani, non la rende più efficiente, non accorcia i processi, non assume il personale che manca nei tribunali e quindi siamo convinti delle ragioni per votare no a questo referendum costituzionale, perché l'indipendenza dei giudici è un principio che tutela i cittadini, non i giudici stessi. Quindi su questo noi andremo avanti con grande determinazione", ha concluso.

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L'Italia contribuisce in modo significativo, non solo con tecnologie avanzate.

A parlare in queste immagini askanews il comandante del Comando Interforze Nato di Brunssum, generale Ingo Gerhartz.

"Steadfast Dart 2026 è la più grande esercitazione NATO di quest'anno. Con la Forza di Reazione Alleata, stiamo dimostrando con quanta rapidità e flessibilità possiamo schierarci in qualsiasi luogo per rafforzare il territorio dell'Alleanza. Il dispiegamento della Forza di Reazione Alleata dimostra che possiamo identificare rapidamente un potenziale avversario in una possibile crisi", ha detto il comandante del Comando Interforze Nato di Brunssum, generale Ingo Gerhartz. "La Forza di Reazione Alleata è composta da nazioni dell'Europa meridionale: Spagna, Turchia, Grecia e Italia. Il fatto che queste nazioni si stiano esercitando schierandosi in Europa Centrale è un segno importante dell'unità e della forza della Nato", ha aggiunto.

Tramite il Ministero della Difesa, l'Italia fornisce il comando NRDC-ITA e guida la componente terrestre dell'Arf con la Multinational Division South (MND-S) - erede della Divisione "Vittorio Veneto" con sede a Firenze - e la Brigata Alpina "Julia" (Arf Land Brigade su base Brigata Alpina "Julia", con al suo interno anche un battaglione spagnolo, un battaglione turco, una compagnia di paracadutisti della Repubblica Ceca e un'unità dell'esercito greco, ndr). Queste unità testano la risposta rapida in scenari multi-dominio, coordinando forze terrestri multinazionali con flessibilità e interoperabilità elevate. La "Julia", specializzata in operazioni montane, è già integrata nei dispositivi Nato di pronto intervento.

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