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A Sanremo sale l'attesa, generazioni divise: rapper vs veterani

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Fan in attesa dalla mattina fuori dall'Ariston per vedere i cantanti arrivare per interviste e appuntamenti con la stampa. A poche ore dal via del 76esimo Festival di Sanremo si fanno previsioni e si esprimono preferenze, sperando in una foto da vicino o un autografo. Emerge una spaccatura tra generazioni: i ragazzi sostengono i loro coetanei, rapper e non, mentre altre generazioni vorrebbero sul podio i "veterani" dell'Ariston come Francesco Renga o Arisa.

"Francesco Renga, siamo qui per lavoro ma speriamo passi lui, Laura Pausini, Arisa. Io Arisa" dicono due fan. "Non sono informata sui giovani io sono per i big di una volta, diciamo i veterani" sostiene una. "Nayt, Ci piace tutto, fa musica per ragazzini come noi, ci piace il suo stile" dicono dei ragazzi. "Sono qui per mio figlio, vuole Chiello, Nayt, io Raf" afferma una donna. "Sayf perché è di Genova, lo conosciamo, l'anno scorso c'era Bresh, noi siamo team Liguria" dice una ragazza.

"Io voglio vedere Tredici Pietro, mi incuriosisce - sostiene una donna - Fedez tra i big". "Spererei di vedere J-Ax, speriamo che sia una bella serata, il biglietto non lo ho, ma mi accontento di stare qui, spero vinca J-Ax" aggiunge un'altra.

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Epstein, sottosegretario britannico: sta arrivando la resa dei conti

Roma, 24 feb. (askanews) - Chris Bryant, sottosegretario di Stato al Commercio, in aula ha annunciato l'appoggio alla mozione presentata dal partito liberaldemocratico che chiede la pubblicazione dei documenti relativi alla nomina di Andrea a rappresentante speciale del Regno Unito per il Commercio internazionale, carica che ha ricoperto dal 2001 al 2011.

"Vorrei chiarire fin dall'inizio che oggi sosteniamo questa mozione. Francamente, è il minimo che dobbiamo alle vittime degli orribili abusi perpetrati da Jeffrey Epstein e altri. Abusi che sono stati resi possibili, aiutati e favoriti da un gruppo molto ampio di individui arroganti, privilegiati e spesso molto ricchi in questo Paese e altrove. Non si tratta solo delle persone che hanno partecipato agli abusi, ma anche delle molte, molte altre che hanno chiuso un occhio per avidità, familiarità o deferenza. A mio avviso, anche loro sono complici, altrettanto complici, e accolgo con favore il momento della resa dei conti che sta arrivando per loro", ha affermato.

"Dubito che ci sia qualcuno in questa Camera che non sia scioccato e sconvolto dalle recenti accuse. Colleghi e molti funzionari pubblici mi hanno raccontato le loro esperienze personali con il signor Mountbatten Windsor, e tutte seguono lo stesso schema. Un uomo costantemente impegnato a esaltare se stesso e ad arricchirsi, un uomo scortese, arrogante e presuntuoso, incapace di distinguere tra l'interesse pubblico che diceva di servire e il proprio interesse privato", ha aggiunto.

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Sanremo Fuori Palco - 24 febbraio

Roma, 24 feb. (askanews) - Grande attesa all'Ariston per la prima serata del Festival di Sanremo 2026. Folla già dalla mattinata fuori dal teatro con la speranza di vedere arrivare artisti, conduttori e ospiti. "Sono qui per mio figlio, vuole Chiello, Nayt, io spero di vedere Raf".

Carlo Conti sarà affiancato sul palco da Laura Pausini e in questa prima serata dall'attore e modello turco Can Yaman, il nuovo Sandokan della tv che incontrerà il suo predecessore: "Dopo 50 anni ci sarà il confronto tra i due Sandokan, perché ci sarà anche Kabir Bedi", ha svelato. Tra i big in gara, Tommaso Paradiso ha parlato della sua emozione per il debutto all'Ariston. "Emozioni contrastanti, c'è l'agitazione ma poi quando canti stai bene, dobbiamo sperare nel meglio". Al Villaggio del Festival a Villa Ormond, intanto, Enrico Nigiotti ha raccontato: "Sono una persona super-empatica e con le emozioni sono sempre molto altalenante, a volte sei super carico a volte c'è un po' di ansia quindi è solo una questione un po' mentale di un certo punto staccare un attimo e dire 'ah devo comunque andare a cantare'".

Mentre LDA e Aka 7even hanno detto: "Sul palco portiamo la nostra amicizia, la nostra fratellanza, la realtà l'uno per l'altro. e poi cerchiamo di portare a casa una buona esibizione".

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Protesta dei giornalisti a Sanremo, Fnsi: è ora di cambiare musica

Sanremo, 24 feb. (askanews) - La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha portato a Sanremo la protesta per il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti e delle giornaliste, scaduto da 10 anni. "10 anni senza contratto, è ora di cambiare musica", si legge sui cartelli esposti di fronte all'Ariston.

"Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa. Oggi c'è l'intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene", ha spiegato la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante presenta al flash mob.

"Abbiamo i giornalisti autonomi, freelance, collaboratori coordinati e continuativi che vivono con stipendi da fame. Un co.co.co guadagna circa 11.000 euro all'anno lordi, una partita IVA 17.000 euro all'anno. La qualità dell'informazione così non ci può essere, ma senza qualità l'informazione muore. Senza qualità l'informazione è destinata a diventare il regno del copy and pull e questo non lo vogliamo", ha aggiunto.

"Abbiamo un problema enorme di considerazione, la gente ci considera casta, noi non siamo casta, siamo lavoratori come tutti gli altri, a volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese - ha sottolineato Costante - soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta".

Fnsi in una nota ha spiegato che "gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate dai giornalisti, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi). La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all'incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti".

La segretaria Costante ha aggiunto che si sta pensando ad altre due giornate di sciopero a marzo e ad aprile. "Stiamo faticando a trovare una data unitaria per la categoria e mettere tutti d'accordo, la protesta deve aver una voce sola".

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Sanremo, Rossi (Rai): ingerenze politiche? Non ce ne sono

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Ci sono state ingerenze politiche sul caso Pucci a Sanremo? "No, non ci sono": così l'amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi, risponde alle domande dei giornalisti, nella giornata in cui anche Carlo Conti e il presidente del Senato, Ignazio La Russa hanno chiuso il caso.

"Sanremo - ha sottolineato - è un racconto del nostro paese, è uno specchio, è un'immagine viva di tutti gli aspetti, sociali, culturali ed economici dell'Italia. È del tutto normale che nel dibattito mediatico il mondo della politica e della cultura - ha ribadito - si intersechino con Sanremo e con il Festival. È uno dei momenti di aggregazione per l'Italia, non c'è né da scandalizzarsi né da polemizzare. Fa parte del dibattito molto spesso ingigantito dai media ma rientra nel valore del valore che il Festival di Sanremo ha".

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