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Sanremo, anche il topo giornalista Geronimo Stilton segue il Festival

di TMNews mercoledì 25 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 25 feb. (askanews) - Sanremo non solo città della musica, ma anche la "città" dell'informazione che in occasione del Festival della canzone torna a popolarsi di giornalisti, fotografi e operatori dell'informazione radio, tv e web. Al 76° Festival di Sanremo sono 1492 le persone accreditate tra la Sala Stampa dell'Ariston Roof e la Sala "Lucio Dalla" al Palafiori, ma c'è anche in giornalista speciale: Geronimo Stilton.

Elisabetta Dami, creatrice del topo giornalista, ha incontrato gli studenti delle scuole della città dei fiori e insieme a suo "figlio", letterariamente parlando, ha girato per le strade di Sanremo portando allegria, sorrisi e felicità.

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"Giocheremo e ci divertiremo giocando sul linguaggio di Sanremo - ha sottolineato Lillo - e mi esibirò con una canzone

difficilissima, veramente tosta. Speriamo bene....".

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Merz in Cina, verso Pechino (e non solo) la politica del "De-Risking"

Roma, 25 feb. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è atterrato in Cina, dando inizio alla sua visita di due giorni nel Paese, principale partner commerciale della Germania e rivale nel settore dell'high tech.

"Vogliamo e dobbiamo perseguire una politica del 'de risking' (riduzione del rischio). Questo vale non solo nei confronti della Cina, ma in generale", ha affermato Merz prima del decollo.

"Sarebbe però un errore collegare tale politica a un distacco dalla Cina", ha sottolineato, perché "con una politica di questo tipo danneggeremmo solo noi stessi. Comprometteremmo le nostre opportunità economiche invece di migliorarle. Ciò non renderebbe il nostro mondo più sicuro e perderemmo l'opportunità di affrontare insieme le sfide globali".

Invitato dal premier Li Qiang, Merz è accompagnato da una nutrita delegazione di imprenditori, secondo i media tedeschi la più ampia dai tempi di Angela Merkel, ed è stato ricevuto dal presidente cinese Xi Jinping. "Ho sempre dato grande importanza alle relazioni sino-tedesche e ho visitato la Germania molte volte... Mantengo stretti contatti con i leader tedeschi... Steinmeier è un mio vecchio amico", ha ricordato il leader cinese.

"Sono disposto a collaborare con il cancelliere per impegnarci congiuntamente al fine di portare senza sosta il partenariato strategico globale tra Cina e Germania a nuovi livelli", ha aggiunto.

Il viaggio di Merz in Cina arriva in un momento delicato per l'economia tedesca e per i rapporti con Washington. Berlino punta a rafforzare i legami commerciali con Pechino mentre gli Stati uniti ricorrono sempre più allo strumento dei dazi, con effetti negativi sulle esportazioni tedesche. Nel 2025 l'interscambio tra Germania e Usa è calato del 5%, con un crollo del 17,8% nelle esportazioni di auto e componenti.

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CPJ: Israele responsabile di due terzi dei giornalisti uccisi nel 2025

New York, 24 feb. - Centoventinove giornalisti e operatori dei media uccisi nel 2025. È il dato diffuso dal Committee to Protect Journalists, che definisce l'anno appena trascorso il più letale mai registrato in oltre trent'anni di monitoraggio. Si tratta del secondo record consecutivo. Secondo l'organizzazione con sede a New York, Israele è responsabile di due terzi delle uccisioni.

"Uno dei principali fattori è la situazione a Gaza - dice Carlos Martinez de la Serna, direttore programmi del CPJ - Israele che uccide giornalisti a Gaza. Si tratta di una quota molto rilevante dei casi, nel 2024 come nel 2025. Due terzi delle uccisioni sono attribuite a Israele a Gaza. E poi c'è l'impunità radicata: l'assenza di responsabilità alimenta un sistema in cui si uccidono giornalisti senza conseguenze".

"Nel caso di Gaza - prosegue de la Serna - solo nel 2025 siamo riusciti a confermare che almeno 47 uccisioni sono state chiaramente mirate. Significa che sono state colpite a causa del loro lavoro giornalistico. Non è facile raggiungere questo livello di prova. Potrebbero esserci altri casi che non siamo in grado di valutare con lo stesso grado di certezza".

Il rapporto denuncia l'assenza di indagini adeguate e parla di campagne di delegittimazione contro i reporter uccisi. "Le risposte sono principalmente due: l'assenza di responsabilità, con la mancanza di indagini adeguate, e le campagne di delegittimazione contro i giornalisti uccisi, che possono servire a giustificarne la morte. Storicamente, questa è stata la risposta fornita da Israele alle uccisioni di giornalisti".

In forte crescita anche l'uso dei droni. "Nel 2023 - afferma l'esponente del Cpj - abbiamo documentato solo due casi di giornalisti uccisi con droni. Nel 2025 siamo arrivati a 39. Questo tipo di attacchi mirati, resi possibili dalle tecnologie integrate nei droni, è un nuovo fattore che contribuisce alle uccisioni di giornalisti, soprattutto nei contesti di conflitto".

Il CPJ chiede indagini indipendenti e maggiore protezione per i reporter che operano nelle zone di guerra.

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