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Dietro le quinte della Cerimonia di chiusura con Filmmaster all'Arena

di TMNews sabato 28 febbraio 2026
3' di lettura

Verona. 28 feb. (askanews) - La Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 all'Arena di Verona è stato uno spettacolo raffinato ed elegante, colto e popolare al tempo stesso. Ma dietro le storie che Filmmaster ha raccontato attraverso la musica, i film e la danza c'è stato tutto il lavoro invisibile che ha reso possibile lo show in una location unica.

"Ci siamo trovati a lavorare in uno spazio in cui gli show si fanno regolarmente ogni anno. Però la sfida - ha detto ad askanews Fabrizio Audagnotto, Executive Producer delle Cerimonie di Filmmaster - è stata fare un passaggio in più, quindi utilizzare tutta la cavea e utilizzare nuovi strumenti tecnologici mai utilizzati prima in Arena, come ad esempio il sistema di catenaria che ci ha permesso di far volare alcuni elementi dello show, per esempio il cerchio e Roberto Bolle, in uno dei momenti più iconici della nostra cerimonia. In più nel palco abbiamo inserito un pavimento led così come un muro di led che faceva da sfondo alla nostra scena e un lift, quindi un ascensore, che portava gli elementi scenici da sotto il palco a sopra il palco. Per poterlo fare abbiamo costruito un palco alto circa 4 metri e, giusto come aneddoto e come curiosità, per riuscire a infilare l'ascensore che permetteva alle scene di venire in scena abbiamo utilizzato il golfo mistico quindi la buca dell'orchestra per guadagnare ulteriori 80 centimetri di profondità e riuscire a inserire la macchina scenica".

Oltre a quella di chiusura delle Olimpiadi, l'azienda italiana guidata da Antonio Abete produrrà anche la Cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici, sempre all'Arena. E a colpire è stato anche il modo in cui la tecnologia è stata usata senza essere invadente, senza togliere spazio alla dimensione umana dello spettacolo.

"Abbiamo cercato di fare sì che gli attori in scena, che i performer fossero il centro del nostro momento, del nostro show - ha aggiunto il Producer - che quindi le tecnologie fossero al servizio della loro performance e non il contrario e questo anche aiutati dal fatto che i performer erano circondati dal pubblico, essendo lo spazio non troppo grande ed essendo il palco esattamente al centro dell'Arena e quindi degli spettatori, perciò ogni movimento tecnologico, sia i movimenti delle catenarie sia quello del lift, sia l'utilizzo del led floor e del muro di led dietro, erano sempre per sostenere l'azione scenica e mai azione scenica loro stessi".

E il risultato finale, ovviamente, è un lavoro di squadra che corona anni di preparazione. "La nostra soddisfazione - ha concluso Fabrizio Audagnotto - dal punto di vista tecnico, tecnologico, ma anche di produzione artistica, perché abbiamo prodotto centinaia di costumi meravigliosi e abbiamo costruito, abbiamo prodotto dei video, abbiamo prodotto delle musiche, sta nell'essere riusciti a dare tutto quello che voleva al team creativo e quindi partendo da Alfredo Accatino che è il direttore artistico, Adriano Martella che è il direttore creativo, alla regista Stefania Opipari, l'abbiamo fatto assieme a un team eccezionale guidato per la produzione da Andrea Staleni e Nicola Rossoni e per la parte di Project Management da Francesca Robbiati e Celina Padilla".

L'appuntamento per l'apertura delle Paralimpiadi è fissato per il 6 marzo all'Arena.

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I Trofei sono stati realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato, già autore dei riconoscimenti del Festival di Sanremo, garanzia di continuità artistica e prestigio istituzionale. La quinta edizione del Sanremo Cristian Music - www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it - si è svolta, come da tradizione, in concomitanza con il Festival di Sanremo, sabato 28 febbraio 2026 alle ore 12. L'evento è stato trasmesso su Bom Channel (digitale terrestre) e su SKY canale 5068, oltre che in streaming sulla pagina Facebook di La Luce di Maria - che conta oltre 1.500.000 follower -sui canali social ufficiali e sul canale YouTube del Festival, assicurando una diffusione capillare e trasversale su più piattaforme e intercettando un pubblico ampio e diversificato. La manifestazione è stata presentata magistralmente dal cantautore Fabrizio Venturi, ideatore e direttore artistico del Festival, che ha guidato l'edizione 2026 nel segno di una visione chiara e strutturata.

L'evento è stato dedicato agli operatori di pace, ai militari e alle forze dell'ordine. Nel solco del pensiero di Sant'Agostino - Chi canta prega due volte , espressione che fin dalla sua prima edizione è il motto ufficiale del festival - questa quinta edizione si è distinta per un'impostazione innovativa, orientata a valorizzare un nuovo stile della canzone cristiana, sempre più riconosciuta e legittimata nel panorama della musica contemporanea. "Con questa quinta edizione abbiamo segnato una svolta significativa non solo per la musica cristiana, ma per l'intero comparto musicale , ha dichiarato il direttore artistico Fabrizio Venturi. Il nostro obiettivo, a partire da questa edizione, è valorizzare interpreti che hanno scelto la musica come professione, coinvolgendo editori e produttori discografici e favorendo un dialogo strutturato con il mercato musicale nazionale. Abbiamo portato in gara artisti di grande levatura provenienti dal DDT Music Festival, preselezione ufficiale del Sanremo Cristian Music svoltasi nel novembre 2025 a Firenze. Ho voluto artisti preparati, consapevoli e determinati, pronti a investire sul proprio percorso artistico e a fare della musica un'autentica ragione di vita, come accade nei generi pop, rock e rap ".

Una dichiarazione che delinea con chiarezza la traiettoria futura del Festival: crescita qualitativa, piena professionalizzazione e dialogo concreto con l'industria musicale. Tra i finalisti figurano anche due artisti provenienti dal discografico Massimo Galfano, noto talent scout e già giurato di Area Sanremo, Sanremo Giovani e The Voice Senior, elemento che conferma l'attenzione verso percorsi artistici di comprovata qualità e verso una selezione fondata su criteri rigorosi. Il Sanremo Cristian Music - Festival della Canzone Cristiana - si conferma così un autorevole trampolino di lancio per nuovi interpreti e autori, contribuendo in modo determinante alla costruzione di un repertorio cristiano contemporaneo capace di dialogare con il grande pubblico senza rinunciare alla propria identità.

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