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Israele: campagna offensiva contro Hezbollah, per "molti" giorni

di TMNews lunedì 2 marzo 2026
1' di lettura

Tel Aviv, 2 mar. (askanews) - Il capo militare israeliano Eyal Zamir afferma che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati lunedì mattina, potrebbero durare "molti" altri giorni.

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Guerra e cieli chiusi, circa 60mila italiani nell'area del Golfo

Milano, 2 mar. (askanews) - Sono circa 60mila gli italiani nell'area dei Paesi del Golfo allargato, tra residenti, lavoratori e turisti, mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran paralizza il traffico aereo in gran parte del Medio Oriente.

Famiglie, tecnici, manager, studenti: molti restano bloccati negli aeroporti di transito, con voli cancellati e coincidenze saltate.

Da sabato gran parte degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Siria è chiusa o pesantemente limitata. Il traffico civile nell'area fermo quasi del tutto.

I principali hub internazionali vengono coinvolti direttamente. Dubai International Airport e lo scalo di Abu Dhabi hanno sospeso o ridotto drasticamente le operazioni dopo attacchi missilistici che hanno colpito aree aeroportuali. Anche l'Hamad International Airport di Doha, insieme agli aeroporti di Kuwait e Bahrein, ha ridotto o interrotto le attività.

Le compagnie internazionali - Air France-KLM, Lufthansa, British Airways, Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines - hanno cancellato e sospeso collegamenti su larga scala. Cancellati o dirottati i voli tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente.

Decine di migliaia di passeggeri rimangono negli scali o costretti a cambi di itinerario per rientrare a casa. Alcuni Paesi, come la Russia, hanno fermato i collegamenti verso Iran e Israele.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che la priorità del governo è garantire la sicurezza dei connazionali presenti nella regione e assicurare loro assistenza consolare, anche valutando eventuali soluzioni di rimpatrio dove necessario. Alla Farnesina è stata attivata una task force dedicata al monitoraggio della crisi.

TMNews

Iran, Von der Leyen: fermare escalation conflitto in Medio Oriente

Bruxelles, 2 mar. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiede una de-escalation per impedire che il conflitto tra Stati Uniti e Israele e l'Iran si "diffonda" in tutto il Medio Oriente. Parlando ai giornalisti a Bruxelles, Von der Leyen ha aggiunto: "Condanno con la massima fermezza questi attacchi sconsiderati e indiscriminati dell'Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione".

"Dobbiamo impegnarci a fondo per ridurre l'escalation e fermare l'espansione del conflitto - ha detto - Nelle ultime ore abbiamo assistito a numerosi attacchi, tra cui un attacco con droni contro la base aerea britannica a Cipro. Abbiamo anche assistito a un attacco contro l'impianto petrolifero della Saudi Aramco. E condanno con la massima fermezza questi attacchi sconsiderati e indiscriminati dell'Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione", ha detto.

TMNews

Giustizia, Ferro (Interno): Oltre 18.000 beni confiscati

Roma, 2 mar. (askanews) - "Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti: negli ultimi tre anni abbiamo destinato oltre 18.000 beni confiscati alla criminalità, trasformandoli in presìdi di legalità, sicurezza e welfare per i territori". Lo ha dichiarato Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell'Interno, intervenendo al congresso "Presidio di legalità nell'interesse della collettività. L'Amministratore giudiziario guarda al futuro senza dimenticare il passato: snodo strategico o criticità del sistema dei sequestri?", promosso dal Sinageco, sindacato nazionale Amministratori Giudiziari e Coadiutori, presieduto da Giovanni Mottura, al centro congressi "Roma Eventi Fontana di Trevi".

Ferro ha ricordato i protocolli sottoscritti con numerose Regioni, alcune delle quali hanno investito risorse significative, come la Calabria con 44 milioni di euro, ma anche Sicilia e Campania. Determinante il lavoro di squadra con associazioni di categoria, mondo imprenditoriale e ABI, soprattutto per affrontare il tema dei crediti revocati al momento del sequestro. "Continueremo a migliorare, anche grazie al contributo degli amministratori giudiziari, rendendo più rapide ed efficaci le procedure per colpire gli interessi della criminalità organizzata". Sulla centralità di questa figura è intervenuto Walter Verini, componente della Commissione parlamentare Antimafia, sottolineando l'importanza di una rappresentanza sindacale e proponendo consultazioni permanenti per rafforzare, non indebolire, gli strumenti di prevenzione. "Non basta il sequestro: bisogna guardare anche al dopo. Il fallimento dello Stato si verifica quando un bene confiscato non riesce a restare sul mercato".

Giovanni Mottura ha ricordato che gli amministratori giudiziari iscritti all'albo sono 4.500 e chiedono il riconoscimento del proprio ruolo. Senza valorizzare questo segmento si rischia di vanificare l'impegno di istituzioni, forze dell'ordine, magistratura e Agenzia. Servono progettualità e risorse per garantire continuità gestionale di immobili e imprese. Lo Stato non deve diventare imprenditore, ma deve fare la propria parte per assicurare sostenibilità e rilancio nel segno della legalità.

Paola Frassinetti, sottosegretario all'Istruzione e al Merito, ha evidenziato come i beni confiscati siano presìdi fondamentali per la collettività e ha ribadito il ruolo della scuola nel contrasto alla cultura mafiosa. Le lezioni di legalità registrano grande partecipazione e interesse. Nell'ambito dell'educazione civica sono stati firmati protocolli con le forze dell'ordine, anche alla luce dei recenti episodi di violenza giovanile, segnale di una disgregazione sociale che impone un approccio multidisciplinare fatto di prevenzione, supporto psicologico, rieducazione e attenzione alle fragilità attraverso una didattica personalizzata.

Il direttore dell'Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati, prefetto Maria Rosaria Laganà, ha posto l'accento su una collaborazione più strutturata e proattiva con amministratori e coadiutori, fin dalla fase del sequestro, per conoscere tempestivamente potenzialità e criticità dei beni e rendere più efficace il percorso di destinazione. "Molti beni hanno valore economico e culturale, ma soprattutto simbolico: rappresentano la riaffermazione dello Stato".

Antonio Balsamo, sostituto procuratore generale della Cassazione, ha ricordato che l'amministratore giudiziario è insieme gestore di patrimoni sequestrati, ausiliario del giudice e protagonista di cambiamento sociale. In Sicilia la lotta alla mafia ha segnato il riscatto di un popolo e oggi costituisce un'identità nazionale da proiettare in Europa. La cultura della legalità, come insegnava Paolo Borsellino, deve essere un movimento morale capace di coinvolgere soprattutto i giovani.

Leonardo Guarnotta, segretario della Fondazione Falcone ed ex magistrato del Pool Antimafia, ha sottolineato l'importanza del dialogo con le nuove generazioni quale prosecuzione ideale della stagione del maxiprocesso: trasformare la memoria in impegno concreto per rafforzare lo Stato di diritto. Efrem Romagnoli ha richiamato l'attenzione sulle complessità operative: gestire imprese significa affrontare continuità produttiva, rapporti di lavoro e mercato; anche per gli immobili la vera sfida è la valorizzazione. Occorrono strumenti legislativi più incisivi per rendere produttivi i beni destinati a finalità sociali. Infine Antonio Uva ha indicato come prioritaria la tracciabilità delle risorse sequestrate: sul Fondo Unico Giustizia risultano circa 5 miliardi di euro, ma manca chiarezza sulla destinazione. Le risorse confiscate devono essere trasparenti e riconoscibili, "con un'etichetta", nel rispetto della responsabilità verso la collettività.

TMNews

Iran, Modi: situazione in Medio Oriente "molto preoccupante" per India

New Delhi, 2 mar. (askanews) - Il primo ministro indiano Narendra Modi afferma che la situazione in Medio Oriente è "molto preoccupante" per il suo Paese, poiché Israele e Stati Uniti stanno conducendo attacchi contro l'Iran e il Libano e il conflitto si sta estendendo ai Paesi confinanti della regione.

"L'attuale situazione in Asia occidentale è per noi motivo di profonda preoccupazione. L'India sostiene la risoluzione di tutte le controversie attraverso il dialogo e la diplomazia. Continueremo a collaborare con tutti i Paesi per garantire la sicurezza dei cittadini indiani nella regione", dice.

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