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Fuoco e fumo dal complesso dell'ambasciata Usa in Kuwait

di TMNews lunedì 2 marzo 2026
1' di lettura

Kuwait City, 2 mar. (askanews) - Si vedono fuoco e fumo uscire dal complesso dell'ambasciata statunitense in Kuwait dopo un attacco dell'Iran. Le immagini vengono diffuse dopo che nelle ultime ore sono risuonate nel paese del Golfo le sirene antiaeree.

La Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, è stata uccisa dopo 40 anni di regime autoritario e sanguinoso. Il regime decapitato ora cerca vendetta. L'Iran sta lanciando missili contro Israele, Bahrein, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

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Crozza diventa Crosetto: "Della guerra ho saputo da video di BigMama"

Roma, 2 mar. (askanews) - Il comico genovese Maurizio Crozza si trasforma per la prima volta nel ministro della Difesa Guido Crosetto, appena rientrato da Dubai, dove era rimasto bloccato in seguito all'attacco congiunto Stati Uniti Israele contro l'Iran, con l'aereo di Stato "pagato tre volte".

"Io pago tutto tre volte... anche il caffè", ironizza Crozza-Crosetto. Il motivo? Un "senso di colpa grosso come tre sensi di colpa", dopo aver portato la famiglia a Dubai, arrivando a definirsi "l'unico patriota che pensa che Dubai sia più sicura dell'Italia".

E quando gli viene chiesto se fosse stato informato della guerra, la risposta sorprende: non dai servizi segreti, ma da BigMama. "Ho visto il video in cui piangeva 'non riesco a tornare a casa'. L'ho visto tre volte".

Fratelli di Crozza torna da venerdì 6 marzo ogni venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+.

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Crosetto: "Un attacco come a Dubai in Italia farebbe peggio"

Roma, 2 mar. (askanews) - "Gli americani (e gli israeliani) non hanno comunicato a nessuno" che stavano attaccando l'Iran "perché sono partiti non quando avevano programmato, che sarebbe stato questa settimana, che era quello che sapevano tutti gli alleati semmai, ma quando hanno avuto la certezza che uno di quegli attacchi avrebbe colpito l'obiettivo principale, quindi senza comunicare niente a nessuno, perché era quella la loro priorità, quindi per questo nessuno in Occidente, in Oriente, nei paesi arabi era stato minimamente informato". Così in audizione il ministro della Difesa Guido Crosetto.

"Qualcuno ha detto ma se tu sei in vacanza non fai il ministro? No, faccio il ministro come quando volo all'estero, come nei viaggi all'estero, magari sto delle settimane, mi collego quotidianamente come faccio quando sono con i miei figli, perché non li vedo neanche se sono in vacanza, sto collegato al ministero, ho gli strumenti per farlo in modo sicuro, non ho mai perso di vista un soldato italiano, una base, nulla in Italia e questo posso testimoniarlo chiunque" ha dichiarato Crosetto.

Il ministro ha poi spiegato che "c'è un tema in più che mi preoccupa e devo dirvelo, nonostante lo dico da due anni, prendo la domanda: un attacco simile cosa farebbe in Italia? Ecco, io l'ho visto da vicino cosa ha fatto a Dubai, farebbe peggio in Italia, perché le difese da questi nuovi armi, soprattutto i droni, che sono un nuovo tipo di arma, che nasce con la guerra in Ucraina, sono molto più difficili che non rispetto alle armi tradizionali, perché mentre l'Italia ha una difesa dal punto di vista aereo verso armi più pericolose, come sono i missili, abbiamo i sistemi di difesa, dal punto di vista di quel tipo di attacchi l'Italia e i paesi europei sono indietro e si stanno avvicinando negli ultimi due anni con investimenti continui, ma la soluzione e la difesa da questo tipo di cose ci sarà nel giro di qualche mese, qualche anno, perché è partita purtroppo soltanto due anni fa".

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Italiani bloccati a Dubai, musicisti su MSC: "Surreale, ma qui sicuri"

Roma, 2 mar. (askanews) - La caduta di un detrito a Dubai ripreso in diretta da chi è in crociera. Da sabato 28 febbraio circa 5.000 persone, tra passeggeri appena imbarcati ed equipaggio, sono ferme nel porto della città più popolosa degli Emirati Arabi Uniti a bordo della MSC Euribia, che fa il giro dei principali porti del Golfo. Tra di loro anche i due trombettisti e amici Tony Santoruvo e Pietro Latte, che ad askanews hanno raccontato:

"Era un po' surreale la situazione perché c'erano tanti passeggeri che prendevano il sole e poi magari si vedeva del fumo in cielo", ricorda Latte. "Dappertutto si parla di Dubai sotto attacco, la questione è molto più confinata di quello che sembra all'esterno", spiega.

"Trecentocinquanta intercettazioni tra missili e droni, caduti in Paesi sparsi, tra cui anche Dubai. Quello che ad esempio è esploso a Palm Jumeirah, era un detrito di un drone", ricorda Tony Santoruvo.

"Soprattutto chiediamo veramente con il cuore di cercare di filtrare le notizie e di non diffondere fake news", aggiungono.

Il capitano e le autorità locali consigliano di non lasciare la nave, ritenuta il "posto più sicuro", dopo l'attacco congiunto di Usa e Israele contro l'Iran, mentre il Golfo è bloccato, lo spazio aereo è chiuso e in cielo sono visibili scie di missili o nuvole di fumo.

"Siamo bloccati da sabato (28 febbraio), l'inizio della crociera sarebbe stato sabato poi è rimasta bloccata per quanto accaduto. Fortunatamente noi siamo in nave, ci tengo a precisare che stiamo bene e non ci manca niente, siamo molto tranquilli, il capitano fa comunicazioni molto spesso durante il giorno, la situazione è abbastanza sotto controllo", spiega Pietro Latte.

"Ieri (domenica) c'è stato un gruppo di italiani andati in ansia, però alla fine il comandante ha avuto un incontro diretto con loro, noi ci sentiamo molto tranquilli", rassicurano.

La Farnesina ha attivato la "Task Force Golfo" che rafforza il lavoro dell'Unità di Crisi per far fronte

alle migliaia di richieste di assistenza degli italiani bloccati nei Paesi del Golfo.

"Attendere, soprattutto, avere pazienza, perché non possiamo fare molto di più che aspettare le direttive dalla varie ambasciate o consolati", aggiunge Pietro.

"L'unica cosa che possiamo immaginare è che gli aeroporto si sblocchino e riusciamo a tornare a casa o che riescano a creare dei corridoi sicuri, ma sono supposizioni che noi stiamo facendo", sottolineano i due trombettisti.

"Navighiamo a vista giorno per giorno, i nostri superiori ci dicono se si continua o non si continua con lo show, fino a ieri il Carousel Lounge era pieno, le persone ballavano sulla nostra musica, attendiamo di vedere oggi", concludono i due musicisti.

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La Nato continua a seguire "da vicino gli sviluppi in Iran"

Milano, 2 mar. (askanews) - La Nato continua a seguire "da vicino gli sviluppi in Iran e nella regione". Così si legge in un messaggio di Martin L. O'Donnell, portavoce del Supreme Headquarters Allied Powers Europe. Secondo le sue parole il Comandante supremo alleato in Europa, Alexus Gregory Grynkewich "continua a parlare attivamente e regolarmente" con i vertici militari su entrambe le sponde dell'Atlantico e con il Segretario generale della NATO.

Si sottolinea poi che SACEUR ovvero Grynkewich "ha e continuerà ad adeguare la posizione molto forte della Nato per garantire la sicurezza dei suoi 32 paesi membri e per difendere l'Alleanza da potenziali minacce, come missili balistici o veicoli aerei senza pilota, provenienti da questa o da altre regioni. L'approccio a 360 gradi della Nato copre tutti i settori, tra cui terra, aria, mare, cyberspazio e spazio".

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