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Iran, Tajani: io non mi vergogno di nulla, semmai D'Alema nei Balcani

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 5 mar. (askanews) - "Non capisco perché dovete insultare, perché dovete insultare, c'è un dibattito democratico, io dico quello che penso, voi dite quello che pensate, non ho interrotto nessuno e non so di cosa mi devo vergognare. Sono una persona perbene, sono una persona onesta. Non mi devo vergognare di nulla, nella mia vita non mi sono mai dovuto vergognare di nulla. Forse qualcun altro deve vergognarsi di quello che ha fatto in passato, perché se dobbiamo dire chi non ha rispettato il Parlamento quando ha mandato gli aerei italiani a bombardare nei Balcani", quello "era il presidente del Consiglio Massimo D'Alema che era parte, onorevole (Peppe) Provenzano, del suo partito": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in sede di replica dopo le sue comunicazioni nell'Aula della Camera sul conflitto in Iran e la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

"Così come onorevole Appendino, io non sono e noi non siamo mai andati in ginocchio da nessuno l'ho detto l'altro giorno in Senato, qualcun altro in ginocchio da Trump e della signora Merkel ci è andato, certamente non sono andato io", ha aggiunto Tajani riferendosi al leader del M5s Giuseppe Conte quanto era presidente del Consiglio.

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Risoluzione Consiglio Sicurezza Onu: Iran cessi attacchi

New York, 12 mar. (askanews) - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede la "cessazione immediata" degli attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo e la Giordania.

La risoluzione condanna inoltre "qualsiasi azione o minaccia" da parte dell'Iran "volta a chiudere, ostacolare o interferire in qualsiasi modo con la navigazione internazionale nello Stretto di Hormuz".

Il testo sottoposto al voto del Consiglio di Sicurezza, su proposta del Bahrein, insieme agli altri membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, è stato approvato con tredici voti favorevoli e l'astensione di Russia e Cina, storici alleati dell'Iran che non hanno usato il loro diritto di veto.

"Questo è un giorno profondamente deplorevole per il Consiglio di Sicurezza e per la comunità internazionale - ha commentato Amir Saeid Iravani ambasciatore iraniano all'Onu - L'azione odierna rappresenta un palese abuso del mandato del Consiglio di Sicurezza per perseguire gli obiettivi politici di alcuni membri, i vari Stati responsabili della brutale guerra di aggressione contro il mio Paese".

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Fuorisalone 2026, "Essere progetto" per raccontare un percorso

Milano, 12 mar. (askanews) - "20-26 aprile 2026, queste le date del prossimo Fuorisalone dove il design torna protagonista in città. Tema di edizione è 'Essere progetto', per noi spesso ci piace raccontare che il percorso è più importante della meta, il percorso è fatto anche di sbagli e di errori e su questo abbiamo voluto riflettere con un gruppo di aziende di designer e anche pensare alle installazioni presenti in città. Più di mille gli eventi come sempre protagonisti, oltre 300 saranno nel distretto di Brera, gli altri disseminati nelle altre parti della città. La cosa più importante per noi quest'anno è Fuorisalone Passport, un progetto che parte in via sperimentale in una selezione di eventi nel Distretto di Brera sono già più di 40 regioni, più di 5000 gli utenti iscritti". Lo ha detto ad askanews Paolo Casati, founder di Fuorisalone, presentando ad askanews l'edizione del 2026.

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In anteprima il video del brano "A Little Bit" della band biovoid

Milano, 12 mar. (askanews) - In anteprima il video di "A Little Bit" della band biovoid, un brano intenso che esplora l'elaborazione di una perdita profonda. Il pezzo racconta come i ricordi quotidiani e i gesti più semplici continuino a vivere nella memoria, trasformando il dolore in una presenza silenziosa che accompagna chi resta.

Musicalmente, il singolo si ispira al classic rock, con un giro di chitarra profondo e armonioso che amplifica l'intensità emotiva del testo, creando un'esperienza sonora avvolgente e coinvolgente.

Come spiegano gli stessi biovoid, il brano cattura un sentimento di distanza e vicinanza allo stesso tempo: il titolo "A Little Bit" non indica un tempo limitato, ma simboleggia un legame eterno e indelebile, un filo invisibile che continua a unire e accompagnare anche nella distanza e nell'assenza.

biovoid è un progetto musicale italiano nato nel novembre 2017 dall'unione di Massimiliano Guida (voce) e Domenico Giordano (chitarra e basso), insieme ad Adriano Giordano, coinvolto nella fase iniziale del progetto. Fin dagli esordi, la visione dei biovoid è stata quella di fondere linguaggi musicali differenti, dando vita a un sound personale e non riconducibile a un unico genere, capace di muoversi tra atmosfere più intime e approcci elettronici e sperimentali.

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Iran, Meloni: bombe Usa vanno bene se governo è democratico?

Roma, 11 mar. (askanews) - "Non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere, stabilendo che la rimozione di un dittatore va bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo democratico e non va più bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo repubblicano". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in replica alla Camera, nell'ambito delle sue comunicazioni in vista del consiglio europeo allargate alla crisi in Medio Oriente.

Rispondendo a Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, la premier ha ricordato come "la tentazione di esportare la democrazia, il modello valoriale occidentale, basato sulla libertà e sul rispetto della dignità umana con la forza è da molti anni argomento di dibattito".

"E' un dilemma particolarmente complesso, però è un dilemma ancora più complesso capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione in modo altalenante e con una disinvoltura sorprendente", ha aggiunto Meloni citando i deputati Pd Braga e De Luca che dicevano che la democrazia non si esporta con le bombe. "Scusate, ma si può dire viva gli americani quando liberano l'Europa dal nazifascismo, ma non agli americani che liberano dalle dittatura altri popoli e in altre parti del mondo?", ha chiesto la premier ricordando "i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo, con la partecipazione italiana senza passare dal parlamento dalla Repubblica italiana". "Non condivido questo strabismo", ha chiosato la premier.

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