Milano, 6 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha presenziato oggi alla cerimonia di giuramento degli Allievi Ufficiali del 207 Corso "Fermezza" dell'Accademia Militare di Modena. Durante il suo discorso il ministro è tornato sulle polemiche in merito al suo viaggio a Dubai con la famiglia durante la risposta iraniana agli attacchi americani e israeliani: "Voglio regalarvi un'esperienza, personale e difficile. Voi pensate cosa significa essere in un Paese lontano, quando scoppia una guerra e vi trovate lì con i vostri figli, vostra moglie, gli amici dei vostri figli e qualcuno vi dice: 'Sta arrivando un'aereo a prenderla, signor ministro', e voi guardate i vostri figli, gli amici dei vostri figli e siete combattuti tra l'essere l'uomo e il ministro, come lo sarete molte volte, uomini, donne o ufficiali. E rispondete a quel telefono: 'No, adesso no'. Pensate di trovarvi quella stessa sera a spiegare ai vostri bambini come mai avete detto no, mentre attorno loro esplodono le bombe, che non hanno mai sentito, perché sono nati in Italia, non in Ucraina e vedono cadere dei droni, e dovete spiegargli che è stato giusto dire no. Ma ancora più difficile, pensate di spiegargli il giorno dopo, quando dopo sette ore di viaggio li avete messi al sicuro in un'altra nazione, e dovete dirgli che a quel punto, non siete più loro papà, come lo siete stati fino al giorno prima, siete il ministro. E allora dovete andare via, perché l'aereo che sta arrivando è per il ministro, non per il loro papà. Il ministro non può portare via dei cittadini prima degli altri, anche se sono i loro figli. Spiegatelo a bambini di 10-12 anni, e trovate la forza di capire che è giusto farlo. E quando siete arrivati in Italia, cercate di tenervi tutto questo dentro, questa esplosione che avete, e di continuare a servire il vostro paese come avete fatto. Ecco dovete imparare questo".
Crosetto ha poi sottolineato che quando serve "la capacità nei momenti difficili di trovare i valori che avete dentro di voi, magari non sceglierete bene, ma dovrete scegliere. Non sarà Chat GPT a scegliere per voi e per i vostri uomini, sarà l'insieme di valori, di esperienze, di cose che avete vissuto, e in questo giuramento che voi avete fatto, nella forza di servire le istituzioni, nello scudetto, voi troverete il coraggio e la capacità di prendere anche decisioni difficili per voi personalmente. E saprete decidere quando è giusto essere uomini o ufficiali, perché questa contraddizione l'avrete tutta la vita. Quando sarà giusto essere uomini e ufficiali. Questo lo imparerete stando qua dentro, ma lo imparerete con la vita, con l'esperienza, vivendo sentimenti, interiorizzando i valori, sbagliando, e nel momento in cui sbagliate fate una cosa, fissatevi nella mente quel momento, rialzatevi, ma non dimenticatelo, perché quando vedrete qualcun altro sbagliare, dovete ricordarvi cosa avete sofferto voi quando avete sbagliato, e porgere la mano, e la mano che porgerete in quel momento ve la ritroverete nei momenti più inaspettati. Noi abbiamo bisogno di grandi ufficiali, abbiamo bisogno di persone preparate, ma abbiamo molto più bisogno di donne e uomini veri.
Io sono onorato e orgoglioso di essere qua davanti a voi oggi. Voi siete il nostro futuro. Io mi inchino di fronte alla vostra scelta, mi inchino di fronte al sacrificio delle vostre famiglie che vi lasciano, per affidarvi alle Forze Armate. E dico loro una cosa, io sarò sempre il loro ministro, ma ricordatevi che in ogni momento sarò per qualunque persona delle Forze Armate un po' ministro e un po' padre, perché io non riesco a discernere le due cose in me, sappiatelo. Viva le Forze Armate, viva l'Accademia militare di Modena".