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Video con proiettili nel cielo d'Israele: per Idf sono bombe a grappolo

di TMNews sabato 7 marzo 2026
1' di lettura

Milano, 7 mar. (askanews) - Nel cielo di Kfar Hess, a nord di Tel Aviv, sono stati avvistati proiettili che esplodono e si disperdono in più frammentim come testimoniato da un video diffuso dalla France Presse.

Secondo l'esercito israeliano si tratterebbe di bombe a grappolo lanciate dall'Iran più volte dall'inizio della guerra. Queste munizioni esplodono in aria e rilasciano piccole bombe, alcune delle quali possono rimanere inesplose e rappresentare un pericolo per i civili.

Iran e Israele non hanno aderito alla Convenzione internazionale del 2008 che ne vieta l'uso. L'esercito israeliano afferma di monitorare la situazione e denuncia l'impiego di queste armi come possibile crimine di guerra se utilizzate contro aree civili.

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A bordo, circa duemila uomini e donne lavorano senza sosta. Una ventina di caccia Rafale decollano e atterrano in un balletto millimetrico su una superficie molto limitata. "L'atterraggio su una portaerei è un'operazione estremamente tecnica che richiede grande precisione. Gli aerei devono atterrare su una superficie grande all'incirca quanto un campo da tennis", ha spiegato il tenente comandante Adrien. "Si tratta essenzialmente di un'area larga 4 metri e lunga 26 metri. Gli aerei si avvicinano a 250 km/h e devono portare i ganci di coda al centro di quest'area, sapendo che questa superficie è in movimento e, inoltre, può spostarsi; può rollare, può beccheggiare, il che rende le cose ancora più complicate."

"In condizioni particolarmente difficili, i piloti rimettono letteralmente la loro vita nelle nostre mani. Li guidiamo a voce, al buio, e siamo capaci di farli posare sul ponte senza che vedano dove stanno andando", ha aggiunto il tenente comandante Adrien.

Sotto coperta, nel hangar dove "le luci non si spengono mai", cinquecento tecnici riparano motori e sistemi elettronici. Ad ogni decollo e atterraggio, gli aerei subiscono urti che possono compromettere radar ed elettronica di bordo.

La Charles de Gaulle non opera mai da sola: è circondata da fregate e navi da scorta di diverse marine europee, che si addestrano al suo fianco per acquisire competenze uniche nel continente.

La portaerei nucleare, che era impegnata nel Baltico, è stata dirottata nella zona di conflitto mediorentale su ordine del presidente Emmanuel Macron e dovrebbe essere impiegata con compiti di difesa aerea dei Paesi alleati.

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