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8 marzo, a Milano il murale di Tvboy per Giulia Cecchettin

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
2' di lettura

Milano, 9 mar. (askanews) - Giulia Cecchettin che disegna un cuore su un foglio. È l'opera di Tvboy realizzata a Milano in occasione della Giornata internazionale della donna per Fondazione Giulia Cecchettin, alla presenza di Gino, padre della ragazza vittima di femminicidio.

Il gesto del disegnare richiama la creatività e il sogno di diventare illustratrice di Gulia Cecchettin. Il cuore, elemento centrale dell'opera, "diventa un simbolo universale di amore sano, fondato sul rispetto e sulla libertà dell'altro", nel pensiero dell'artista.

L'opera è stata realizzata su uno dei muri esterni in prossimità del Mudec - Museo delle Culture, misura tre metri di altezza per un metro e mezzo.

"Questo murale nasce da un incontro importante, che ha dato origine a un segno semplice e immediato: un cuore - ha affermato Tvboy - Un gesto istintivo che parla di amore sano, quello che non controlla, non ferisce e sa prendersi cura. Realizzarlo insieme alla Fondazione Giulia Cecchettin ha trasformato questo muro in un messaggio condiviso. Un promemoria quotidiano: l'amore vero rispetta e lascia liberi".

"Ringrazio Tvboy per la sensibilità e il rispetto con cui ha voluto ricordare Giulia - ha dichiarato Gino Cecchettin - Vederla ritratta mentre disegna è particolarmente significativo: Giulia sognava di diventare illustratrice e di esprimersi attraverso l'arte, con la sua creatività e il suo sguardo gentile sul mondo. Questo murale non è solo un omaggio alla sua passione, ma anche un messaggio potente sull'amore sano, quello che Giulia meritava e che tutti dovremmo imparare a riconoscere: un amore che non possiede, non annulla, non fa male, ma accompagna e rende liberi".

L'artista realizzerà inoltre un'opera unica su tela che nelle prossime settimane sarà messa in vendita a scopo benefico sul sito della Galleria Deodato Arte (www.deodato.com) che rappresenta l'artista, e l'intero ricavato sarà devoluto a Fondazione Giulia Cecchettin, che, nata per mantenere viva la memoria di Giulia, porta avanti percorsi educativi, promuovendo la prevenzione e lavorando sulle radici culturali della violenza di genere e sul ruolo della società nel contrastarla.

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