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8 marzo, Mattarella: abbattere ostacoli e valorizzare ruolo donne

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 9 mar. (askanews) - "La presenza femminile nelle professioni o nelle istituzioni non è una questione di quote: è il segno di una Repubblica che riconosce e valorizza tutte le energie migliori di cui dispone. La Repubblica ha dato molto alle donne. Le donne hanno dato molto alla Repubblica e l'equilibrio non è ancora in pari". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la celebrazione al Quirinale della giornata internazionale della donna.

"Guardando al futuro, la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro", ha aggiunto Mattarella.Per interrompere la violenza di genere non bastano le leggi serve educare al rispetto, ha sottolineato il capo dello Stato.

"E' paradossale doversi occupare sovente di violenza di genere. Eppure, purtroppo, è necessario. L'impegno di civiltà di consegnarla al passatonon richiede soltanto il rafforzamento delle norme di legge e gli strumenti di tutela, ma richiede soprattutto di depurare gli animi da una mentalità distorta, che si alimenta di pregiudizi atavici e di ignoranza colpevole. Educare al rispetto in famiglia anzitutto, a scuola, negli ambienti di lavoro, è la risposta più efficace per costruire una società in cui nessuna donna possa aver paura o possa esser lasciata da sola".

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Russia, Putin: "Pronti a collaborare con europei su energia"

Milano, 9 mar. (askanews) - La Russia è pronta a collaborare con gli europei per le forniture di petrolio e gas, ma sono necessari segnali di disponibilità, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

"Siamo pronti a collaborare con gli europei, ma abbiamo bisogno di segnali da parte loro che indichino che sono pronti e disposti a collaborare con noi e che garantiranno questa stabilità", ha affermato Putin durante un incontro sulla situazione del mercato mondiale del petrolio e del gas.

"Voglio sottolineare che la Russia è - e lo ripeto - un fornitore affidabile di risorse energetiche. Lo è sempre stato. Continueremo, naturalmente, a fornire petrolio e gas a paesi che sono a loro volta partner affidabili. Penso in particolare ai nostri partner nella regione Asia-Pacifico, ma anche ai paesi dell'Europa orientale, come Slovacchia e Ungheria", ha concluso.

TMNews

Massini interpreta l'essere Putin in prima serata sul Nove

Milano, 9 mar. (askanews) - A vent'anni dall'assassinio di Anna Politkovskaja a Mosca, Stefano Massini arriva in prima serata sul Nove con una autobiografia ricostruita su eventi realmente accaduti per uno degli uomini più potenti della terra, colui che ha ammesso di aver avuto forse solo una storia d'amore, quella con i servizi segreti, e che dalla periferia sporca e grigia di Leningrado (l'attuale San Pietroburgo) è arrivato a prendere il potere nella Federazione russa all'inizio del nuovo millennio senza lasciarlo davvero mai. "Io Vladimir - Stefano Massini racconta Putin", è un'esclusiva per il Nove come spiega Aldo Romersa, vp programming WBD.

"Stefano Massini è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il presente trasformandolo per noi in una esperienza e riesce a ricostruire quello che la cronaca, per sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere" afferma Romersa.

In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assassinio della Politkovskaja e l'ascesa di Donald Trump.

Chiediamo a Massini, raccontando un personaggio come Putin con la forza con cui lo racconta lui, se non c'è il rischio di farlo diventare affascinante, per quanto autoritario e sanguinario?

Ecco cosa ci ha risposto: "Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il Principe Azzurro, però il Principe Azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco, nel racconto che ne facciamo. E così vale anche per il potere. Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare, ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare proprio perché è un personaggio chiaroscurale, perché permette di affondare le mani nel male che non è il male con la M maiuscola, è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi. E questo è il punto. Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump, noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi una licenza, di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi. Quando ci arrabbiamo dalle nostre labbra escono delle frasi tremende, delle quali poi ci scusiamo.

Questi personaggi che invece a un livello così alto inveiscono, colpiscono, odiano, dichiarano delle cose allucinanti, ci appaiono come delle colossali forme di scusante al brutto che è in noi, al male che è in noi. E questo lo troviamo affascinante fondamentalmente e in qualche modo consolatorio. Apprezzando loro liberiamo la parte non bella di noi in qualche modo".

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Referendum, Conte: con il sorteggio la politica prenderà sopravvento

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