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Fatih Akin: oggi come sotto il nazismo la gente ha paura del potere

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 9 mar. (askanews) - Racconta un passaggio fondamentale della vita di un bambino e allo stesso tempo gli echi della guerra e le conseguenze sulla gente comune "L'Isola dei ricordi", il nuovo film di Fatih Akin, che arriva nei cinema italiani il 12 marzo. Siamo sull'isola tedesca di Amrum negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, lontani dai luoghi del conflitto, appena prima della caduta di Hitler. Il dodicenne Nanning intraprende un commovente e coraggioso percorso di crescita per aiutare la madre, moglie di un comandante nazista.

Il regista, celebre per "La sposa turca", "Soul Kitchen", "Oltre la notte", ha raccontato: "La maggior parte dei film sulla seconda guerra mondiale sono molto spettacolari, mentre qui c'è la vita di tutti i giorni, in campagna. Mentre giravo il film usciva nei cinema La zona d'interesse, che era ambientato proprio accanto ad Auschwitz, e a suo modo anche quello era spettacolare. Io volevo mostrare i riflessi della guerra dentro una famiglia, cosa succede realmente alle persone".

Il bambino protagonista del film capisce man mano la realtà, oltre quella che gli veniva raccontata dalla madre, e prende coscienza della complessità del mondo. "Il nazismo qui in Germania era dentro la società, nelle famiglie, in ogni ambiente, non si può immaginare che fosse una cosa isolata, per forza entrava nella vita di tutti - ha spiegato il regista - questo film mi ha fatto pensare a quello che succede oggi: ovviamente gli Usa non sono nazisti ma è un sistema autocratico molto potente, e i Paesi del cosiddetto mondo libero sono come dei vassalli. Non parliamo chiaramente della stessa cosa ma anche oggi la gente è spaventata dal potere, e non protesta".

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"Siamo pronti a collaborare con gli europei, ma abbiamo bisogno di segnali da parte loro che indichino che sono pronti e disposti a collaborare con noi e che garantiranno questa stabilità", ha affermato Putin durante un incontro sulla situazione del mercato mondiale del petrolio e del gas.

"Voglio sottolineare che la Russia è - e lo ripeto - un fornitore affidabile di risorse energetiche. Lo è sempre stato. Continueremo, naturalmente, a fornire petrolio e gas a paesi che sono a loro volta partner affidabili. Penso in particolare ai nostri partner nella regione Asia-Pacifico, ma anche ai paesi dell'Europa orientale, come Slovacchia e Ungheria", ha concluso.

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"Stefano Massini è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il presente trasformandolo per noi in una esperienza e riesce a ricostruire quello che la cronaca, per sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere" afferma Romersa.

In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assassinio della Politkovskaja e l'ascesa di Donald Trump.

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Ecco cosa ci ha risposto: "Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il Principe Azzurro, però il Principe Azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco, nel racconto che ne facciamo. E così vale anche per il potere. Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare, ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare proprio perché è un personaggio chiaroscurale, perché permette di affondare le mani nel male che non è il male con la M maiuscola, è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi. E questo è il punto. Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump, noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi una licenza, di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi. Quando ci arrabbiamo dalle nostre labbra escono delle frasi tremende, delle quali poi ci scusiamo.

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