CATEGORIE

Sayf si racconta: i 7 giorni di Sanremo che gli hanno cambiato la vita

di TMNews giovedì 12 marzo 2026
3' di lettura

Milano, 12 mar. (askanews) - Un racconto intimo e profondo, fatto di sogni, sacrifici e momenti difficili: nel nuovo episodio di Giorno di Prova, il format condotto da Gabriele Vagnato disponibile su YouTube, Sayf si apre per la prima volta su alcuni dei passaggi più significativi della sua storia personale e artistica. Un dialogo sincero che mette al centro il valore della famiglia, la determinazione nel perseguire la musica e la forza necessaria per affrontare le sfide della vita

Il viaggio parte da Sanremo a bordo del porter che Sayf confessa essere il mezzo di trasporto del padre che utilizza nel suo lavoro da idraulico, con quell'umiltà che da sempre lo contraddistingue.?Dopo una cena insieme, durante la quale viene presentato il suo "team", che a differenza degli altri cantanti sono gli amici di una vita e la sua famiglia, il racconto entra nel vivo attraverso la voce della madre, Samia, che offre uno sguardo autentico su chi sia davvero Sayf. Con emozione, Samia ricorda il momento in cui il figlio si licenziò nel 2023 dal suo lavoro come corriere all'ingrosso, le spiegò perché voleva dedicarsi completamente alla musica: "Adam, per fare musica a tempo pieno ci vogliono i soldi. E lui mi ha detto, mamma! Ma tu non capisci! È come un investimento, il risultato arriverà dopo. E aveva ragione lui."?È proprio alla famiglia che Sayf pensa quando immagina il futuro e il successo nella musica, come una promessa da mantenere verso chi ha sempre creduto in lui: "Se svolto davvero con la musica devo comprare almeno due case, una per la mamma e una per il papà fai tre, una per uno, e una per me."

Tra feste, giri in motorino e caffè serviti nel Bar Santissimo personalizzato appositamente per l'occasione, l'episodio conduce poi lo spettatore nella stanza d'albergo dell'artista, mentre si prepara per la gara. Qui la madre si lascia andare a nuove confessioni, ricordando alcuni dei momenti più difficili del percorso di vita del figlio: la perdita di un amico fraterno, la separazione dei genitori e la sua stessa malattia.

Con grande lucidità, Samia ripercorre quel periodo e la domanda più difficile che suo figlio le fece:?"Dopo la separazione con il papà di Adam ho avuto un cancro al seno, lui mi ha chiesto: mamma, morirai? Io gli ho detto 'moriamo tutti, però hai una famiglia che ti vuole bene, sia giù in Tunisia che qui in Italia (evocando le origini italo-tunisine del protagonista), e io se dovessi morire ti guarderò dall'alto, dal cielo'. Sono molto orgogliosa di lui." Un momento che ha segnato profondamente anche Sayf, che oggi lo rilegge con maggiore consapevolezza: "Avevo 13 anni quando mia mamma ha avuto il tumore al seno. Avrei voluto esserle più vicino, invece ero spaventato. Evadevo. Quello mi dispiace."

Nel backstage, nel camerino post gara insieme a Gabriele, emerge il ricordo dei sacrifici fatti per inseguire il proprio sogno: "Rinunciare a comprarmi le cose, come il motorino, per potermi permettere di registrare le canzoni, era la quotidianità."

Tra i momenti più intensi dell'episodio c'è anche il ricordo della sua prima esibizione al Festival di Sanremo, vissuta tra tensione e adrenalina:?"Prima della prima esibizione ho pianto, ero in ansia nera anzi, emozione piena. Ho iniziato senza voce, a metà ho realizzato e sono riuscito a sciogliermi, e poi è finito, ed ero molto contento." L'episodio restituisce così il ritratto autentico di un artista e della sua famiglia, uniti da un legame profondo in cui la musica diventa sogno, responsabilità e promessa di futuro.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews