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Mattarella: fondamenta Ue solide, non cederà a chi vuole smantellarla

di TMNews giovedì 19 marzo 2026
2' di lettura

Salamanca (Spagna), 19 mar. (askanews) - "L'Europa trova il suo fondamento nella dignità umana, nella solidarietà, nei valori civili. Si tratta di pilastri solidi, con radici profonde, cementati da secoli di pensiero illuminato e da un'etica condivisa. In queste fondamenta abbiamo fiducia: non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lectio magistralis alla cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa conferita dall'Università di Salamanca. "Un'Europa dunque nucleo indispensabile per il mantenimento di quelle relazioni pacifiche che sei anni prima la Carta di San Francisco aveva posto al centro della missione identitaria delle Nazioni Unite", ha proseguito.

"Un'Organizzazione che nasceva per sottrarre ai singoli Stati - non importa quanto potenti - le decisioni fondamentali su pace e sicurezza, immaginando così una nuova stagione del diritto internazionale fondata su tre pilastri: il divieto dell'uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani".

"Quel che avviene in questi ultimi anni, in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali", ha denunciato.

"La frequenza di violazioni sistematiche dei diritti umani, favorite dal tentativo di rendere marginali le Nazioni Unite, affievolisce l'efficacia dell'ordine internazionale e dei suoi principi. Una condizione che ha finito per favorire l'attuale controtendenza, rispetto allo spirito di San Francisco, e che vede il riemergere di una insofferenza crescente rispetto alle regole pattuite e agli impegni che ne derivano, liberamente sottoscritti dagli Stati. Questo avviene in nome di un presunto sovranismo assoluto, che si manifesta immemore di dove possa condurre il Leviatano invocato da Hobbes", ha sottolineato il capo dello Stato durante la sua letcio magistralis.

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Iran, Trump: non abbiamo avvertito alleati, volevamo effetto sorpresa

Washington, 19 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha spiegato di non aver informato preventivamente gli alleati dell'attacco contro l'Iran per preservare l'effetto sorpresa dell'operazione.

Parlando dalla Casa Bianca accanto alla premier giapponese Sanae Takaichi, Trump ha affermato che "quando entriamo in azione lo facciamo in modo deciso, e non abbiamo detto nulla a nessuno perché volevamo la sorpresa". Il presidente ha fatto riferimento anche all'attacco giapponese a Pearl Harbor, dichiarando: "Chi conosce meglio la sorpresa del Giappone? Perché non ci avete avvisato di Pearl Harbor?", aggiungendo che "se lo dici a tutti, non è più una sorpresa". La premier nipponica era in evidente imbarazzo.

Trump poi detto: "Nei primi due giorni abbiamo distrutto circa il 50 per cento degli obiettivi" poi ha rivendicato il fatto che gli Stati Uniti non hanno bisogno dello Stretto di Hormuz: "Lo difendiamo per tutti gli altri, e poi, nel caso della NATO, non vogliono aiutarci a difenderlo, eppure sono loro che ne avrebbero bisogno".

TMNews

Acqua, Prandini (Coldiretti): innovazione ha fatto differenza

Roma, 19 mar. (askanews) - "Proprio il contesto globale ci deve far riflettere su cosa possiamo utilizzare per supplire a quello che noi acquistavamo sistematicamente da altri paesi. Sul tema energetico la risorsa acqua può avere un ruolo straordinario, l'idroelettrico potrebbe essere potenziato nel nostro paese. Se guardo invece in modo più diretto all'agricoltura penso che l'innovazione abbia fatto la differenza, oggi un agricoltore su dieci ha investito sotto questo punto di vista, abbiamo risparmiato più del 30% dell'acqua che storicamente veniva consumata in agricoltura creando però le condizioni affinchè quell'acqua diventi un elemento centrale per la qualità dei nostri prodotti e laddove dovesse venir meno ovviamente avremmo delle forti criticità per un settore che ha dimostrato di essere traino economico per l'intero settore del sistema produttivo italiano, cioè l'agroalimentare. Vanno quindi fatti investimenti duraturi nel tempo, penso a tutto ciò che deve essere realizzato con nuovi bacini di accumulo, intervenire su una rete che purtroppo ha tantissime perdite, essendo uno dei paesi con più dispersione, e nel 2026 questo non ce lo possiamo permettere. Abbiamo molto da dover fare, l'acqua sarà centrale per le sfide del paese Italia".

Lo ha dichiarato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione del convegno "Acqua, Agricoltura e Salute: innovazione e ricerca per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità" promosso con Fondazione Univerde a Roma.

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Zelensky invita i leader Ue ad agire, sul tavolo 90 miliardi bloccati

Bruxelles, 19 mar. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto a una riunione del Consiglio europeo a Bruxelles, dopo che i leader dell'UE non sono riusciti, durante il vertice, a convincere il presidente ungherese Viktor Orban a revocare il veto su un prestito di 90 miliardi di euro

Intervenendo in videocollegamento da Kiev, Zelensky ha dichiarato:

"Gli Stati Uniti hanno allentato alcune sanzioni contro la Russia, e questo porta ingenti fondi nel bilancio di guerra di Putin. Inoltre, per il terzo mese consecutivo, la più importante garanzia di sicurezza finanziaria per l'Ucraina da parte dell'Europa non funziona: il pacchetto di sostegno da 90 miliardi di euro per quest'anno e il prossimo. Questo è fondamentale per noi. È una risorsa per proteggere vite umane", ha affermato in inglese.

"Cari leader, Europa unita. Dobbiamo prendere e attuare delle decisioni. Un sostegno forte e costante è fondamentale. È fondamentale esercitare pressione sulla Russia. Ed è importante rimanere concentrati - anche tenendo d'occhio l'Iran - sul fatto che la guerra è in corso sul suolo europeo", ha aggiunto.

"Si vede come diverse iniziative vengano bloccate e quanto sia difficile per un'Europa unita attuare anche decisioni già prese. Questo non deve accadere con l'apertura dei gruppi di lavoro per l'Ucraina (i gruppi di negoziato nel processo di adesione dell'Ucraina all'UE) o con la nostra adesione", ha concluso.

TMNews

Forestami, a Milano convegno sul tema, cruciale, delle chiome urbane

Milano, 19 mar. (askanews) - La prospettiva con cui l'Europa guarda alle città sta cambiando: gli alberi non sono più solo elementi di arredo urbano, ma una vera infrastruttura, misurata attraverso la Tree Canopy Cover, l'indicatore che misura quanta parte del suolo urbano è coperta dalle chiome e quindi quanta natura è effettivamente integrata nello spazio costruito.

Su questi temi hanno fatto il punto alcuni dei massimi esperti internazionali durante il convegno "Tra le chiome", organizzato a Milano da Forestami, il progetto di riforestazione urbana della città metropolitana, nell'ambito di Forestami Academy, il programma educativo dedicato al verde urbano sviluppato in partnership con il Gruppo Prada.

"Oggi le città - ha detto ad askanews Maria Chiara Pastore del Politecnico di Milano, direttrice scientifica di Forestami - devono includere natura in ogni spazio disponibile per aumentare il benessere fisico e mentale dal punto di vista degli indicatori ecologici, questo insieme al non più consumo di suolo, diventano gli due aspetti fondamentali. Il settore privato può fare tantissimo rispetto a questo, quindi insieme alla dimensione pubblica di tutte le amministrazioni che stanno lavorando per l'incremento della superficie, delle fogliante, degli alberi, il privato nella dimensione sia di donazioni che possono supportare progetti come quello di Forestami, ma anche piantagioni all'interno dei sedimi privati, diventa una sfida che insieme le città e il settore privato possono vincere".

Gli alberi oggi sono diventati indicatori strutturali della qualità ecologica urbana, al pari degli standard urbanistici, inaugurando in questo modo una nuova "grammatica" in cui la chioma è un parametro oggettivo e misurabile della qualità ambientale. "Ci sono due aspetti sostanziali - ha aggiunto l'architetto Stefano Boeri, presidente del Comitato d'Indirizzo della Fondazione Forestami - il primo è che abbiamo bisogno di ombra, questo è diventato un tema fondamentale per le politiche urbane in tutto il mondo, anche in parti del mondo dove fino a pochi anni fa il tema dell'ombra non era considerato. Oggi è cruciale e porta con sé l'aspetto della gestione delle acque e della manutenzione degli spazi pubblici. Il secondo tema è quando parliamo di Tree Canopy Cover, cioè parliamo dell'estensione delle chiome, parliamo di una misura che è necessario fare usando il satellite, quindi dall'alto, ma che è anche una misurazione che va fatta in base all'esperienza soggettiva perché noi dobbiamo cominciare a guardare agli spazi verdi come a spazi di vita, di relazione, spazi da adottare da parte dei cittadini e questo è secondo me un modo diverso di pensare alla forestazione urbana".

In occasione del convegno è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada, realizzato in collaborazione con La Fabbrica e rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano.

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