CATEGORIE

Pecoraro Scanio: Arte del presepe da Greccio o Napoli candidata UNESCO

di TMNews domenica 22 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 22 mar. (askanews) - L'arte italiana del presepe merita il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO. Finalmente è stata avanzata la proposta ufficiale dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, con una candidatura promossa dal Ministero della Cultura insieme a numerose realtà della società civile .

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, da anni impegnato nella valorizzazione delle tradizioni culturali italiane.

È fondamentale - prosegue Pecoraro Scanio - valorizzare tutte le grandi tradizioni presepiali italiane, a partire da quella di Greccio, legata alla figura di Francesco d'Assisi, che ha dato origine al primo presepe vivente 800 anni fa. Ma anche la straordinaria tradizione del presepe napoletano, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, rappresenta un elemento identitario della nostra cultura .

Questa candidatura - aggiunge - nasce anche dagli appelli avviati nel dicembre 2023 insieme al Comune di Petralcina e ai rappresentanti delle tradizioni legate alla figura di Padre Pio. Oggi siamo soddisfatti di essere arrivati a una candidatura ufficiale che deve coinvolgere tutte le realtà italiane impegnate nella valorizzazione dell'arte presepiale .

Secondo Pecoraro Scanio, il riconoscimento UNESCO rappresenterebbe un ulteriore tassello dopo i successi già ottenuti da eccellenze italiane come l'arte del pizzaiolo napoletano, la cucina italiana e il bel canto lirico, dimostrando ancora una volta la forza della nostra tradizione culturale .

L'arte del presepe - conclude - rappresenta l'Italia nel suo complesso: dalla tradizione umbra legata a San Francesco fino alla scuola napoletana, che attraverso cinema, teatro, letteratura e artigianato artistico è diventata un simbolo culturale globale. Ora serve l'impegno di tutti per sostenere questa candidatura e ottenere un riconoscimento che appartiene all'intero Paese .

tag

Ti potrebbero interessare

L'ultimo saluto della Lega a Umberto Bossi sul prato di Pontida

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - Si è fermato ancora per qualche minuto, il feretro di Umberto Bossi, davanti al prato di Pontida. Dalla abbazia di San Giacomo, la bara del fondatore della Lega è stata portata in corteo fino al luogo del giuramento contro il Barbarossa. Lì di nuovo la musica delle cornamuse e i cori dei militanti: "Secessione", "Padania libera", tra i fumogeni verdi.

TMNews

Libano, Idf hanno bombardato ponte di Qasmiyeh tra Sidone e Tiro

Tiro, 22 mar. (askanews) - L'aeronautica israeliana ha bombardato il ponte di Qasmiyeh, a nord di Tiro, punto di passaggio strategico per la regione. Ol bombardamento è avvenuto tre ore dopo l'avviso delle Forze di difesa israeliane (Idf).

Il ponte si trova vicino a un posto di blocco dell'esercito libanese e a una postazione della missione Onu (Unifil), la distruzione isola Tiro e i villaggi vicini dalla regione di Zahrani.

L'attacco è avvenuto dopo che il ministro della Difesa israeliano aveva dichiarato che all'esercito era stato ordinato di distruggere altri ponti sul fiume Litani.

TMNews

A Pontida i militanti della Lega: Bossi è stato tradito

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L'addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall'ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell'Umberto attraverserà tutta la mattinata, il segretario attuale è stato contestato. Una militante della prima ora sul Sacro Prato del giuramento contro il Barbarossa dice chiaramente: "Bossi è stato tradito, questo non era il suo progetto.

TMNews

Referendum costituzionale, le voci della gente ai seggi

Roma, 22 mar. (askanews) - Sono già tanti gli italiani che hanno scelto di andare a votare per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. Tra dubbi e posizioni nette, le voci di chi è già andato a votare in un seggio di Roma.

"È una questione fortemente politica, al di là dell'aspetto tecnico. Vedete, entrambe le parti l'hanno caricata di contenuti politici, tanto che alla fine si tratta di un referendum politico; che piaccia o no al Primo Ministro, è un referendum politico. Quindi la gente voterà a favore o contro la proposta del governo." dice Stefano Burchi, pensionato

"Anche perché è un referendum politico, non un vero referendum. E anche perché la maggior parte delle persone non saprà come votare in questo referendum, non avendo capito nulla, è molto complicato. Tutto qui." Laura Paolinelli, pensionata

"È importante al di là della questione politica. Perché l'hanno trasformata in una questione politica, ma nella sostanza credo che in pochi abbiano capito cosa significhi questo voto. Significa che ogni partito politico ha preso questa questione molto seria, il referendum, che avrebbe dovuto essere spiegato adeguatamente dai media e dai giornali, eppure tutti l'hanno trattato, da una parte e dall'altra, ognuno facendo la sua cosa e facendola molto male. Perché le ragioni di questo referendum sono tecniche, non politiche." Luigi Menichelli, pensionato

"È estremamente importante perché, a mio avviso, mina le fondamenta della Costituzione italiana. Fondamenti che reggono da 80 anni e che, nel bene e nel male, ci hanno permesso 80 anni di democrazia e libertà. Temo che questa votazione possa comprometterne alcuni aspetti." Alessandro Magnesio, specialista IT

TMNews