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"Women for Women Against Violence" conquista pubblico di Raiuno

di TMNews lunedì 23 marzo 2026
3' di lettura

Roma, 23 mar. (askanews) - Emozione, consapevolezza e un forte impatto umano hanno segnato la VI edizione di "Women for Women Against Violence - Camomilla Award", andata in onda sabato in seconda serata su Rai Uno. Un appuntamento che ha saputo distinguersi anche in una fascia oraria complessa, registrando un riscontro significativo e confermando la forza di un format unico nel panorama televisivo italiano.

Ideato da Donatella Gimigliano, Presidente dell'Associazione Consorzio Umanitas, e prodotto in collaborazione con Fondazione Med-Or, Siae e Acaia Medical Center, il programma continua a rappresentare un presidio raro e necessario nel racconto televisivo contemporaneo: un luogo in cui la narrazione della vita, della rinascita e della dignità prende il posto della cronaca della morte, restituendo centralità a storie vere che parlano al cuore del pubblico.

Al centro della serata, presentata da Elenoire Casalegno e Arianna Ciampoli, con la regia di Antonio Centomani, il filo conduttore che da sempre caratterizza il progetto: l'unione di due grandi emergenze femminili, la violenza di genere e il tumore al seno, raccontate attraverso testimonianze autentiche e momenti di grande intensità emotiva.

Ad aprire la kermesse è stata Joia B con il brano "Un tempo per volare", potente racconto di rinascita personale dopo la malattia, accompagnata dalla straordinaria performance dei primi ballerini della Fini Dance di New York, Concetta Barillaro e Mirko Giordano. Un inizio simbolico e fortemente evocativo, che ha dato il tono a un racconto corale capace di alternare dolore, forza e speranza.

Tra i momenti più toccanti, le testimonianze di Ilaria Capponi, che ha affrontato il tema del body shaming e delle fragilità nascoste dietro l'immagine pubblica; Elisabetta Faraoni, che ha condiviso il valore salvifico della diagnosi precoce; e Giuseppina Torre, che ha trasformato la violenza subita in un percorso artistico e umano di liberazione, restituendo alla musica il suo ruolo di rinascita.

Di grande impatto anche l'intervento di Antonietta Tuccillo, che con il monologo "Malattia e povertà: la doppia condanna" ha portato una riflessione civile forte, con un appello diretto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul peso sociale ed economico che accompagna la malattia.

Cuore simbolico della serata il Camomilla Award, ispirato alle virtù terapeutiche della pianta e realizzato dal Maestro orafo Michele Affidato, assegnato a personalità che si sono distinte per il loro impegno civile e professionale. Tra i premiati: Massimo Giletti insieme alla giornalista Rebecca Pecori, Manuela Moreno, Bianca Nappi e il Brigadiere Capo Salvatore Carotenuto. A rendere ancora più coinvolgente la serata, momenti di spettacolo e musica con i Gemelli di Guidonia, la violinista Elsa Martignoni, la voce intensa di Angela Loy Williams e la Women for Women Orchestra coordinata da Musitalia di Mariella Restuccia, insieme alle coreografie firmate da Erika Spaltro sotto la direzione creativa di Antonio Fini.

"Siamo profondamente felici e grati per i risultati di ascolto ottenuti - dichiara Donatella Gimigliano -. In una fascia oraria complessa questi dati rappresentano un segnale importante: il pubblico c'è, ascolta e riconosce il valore di un racconto autentico. Un grazie alla Rai che da sei anni crede in questo progetto. L'auspicio è che questo percorso possa crescere ancora, trovando una collocazione nel palinsesto che permetta a questo messaggio sociale di raggiungere un pubblico ancora più ampio". Women for Women Against Violence - Camomilla Award si conferma così non solo un programma televisivo, ma un evento che invita a guardare, ascoltare e sentire - perché ogni storia raccontata è un passo verso una maggiore consapevolezza collettiva.

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