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Londra, a fuoco ambulanze comunità ebraica, la condanna di Starmer

di TMNews lunedì 23 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 23 mar. (askanews) - Quattro ambulanze appartenenti a un'organizzazione della comunità ebraica sono state date alle fiamme durante la notte a Golders Green, nel Nord di Londra. La polizia ha fatto sapere che sta indagando sul sospetto incendio doloso come crimine d'odio antisemita.

Sul posto sono intervenute sei autopompe e 40 vigili del fuoco che hanno riferito di diverse bombole a bordo dei veicoli che sono esplose e hanno fatto andare in frantumi le finestre di un palazzo adiacente. Non si sono registrati feriti.

Il primo ministro Keir Starmer, durante una visita a una scuola elementare di Londra ha condannato l'attacco: "Si tratta di un orribile attacco antisemita e, naturalmente, i miei pensieri, credo che tutti i nostri pensieri, sono rivolti a coloro che erano nelle vicinanze, ai residenti che sono comprensibilmente molto preoccupati, a una comunità ebraica in tutto il Paese profondamente preoccupata. Ho già contattato i leader della comunità questa mattina e continuerò a farlo durante il giorno. Ma l'antisemitismo non ha posto nella nostra società ed è davvero importante che restiamo tutti uniti in un momento come questo" ha detto.

Le ambulanze appartenevano a un'organizzazione di volontariato che interviene nelle emergenze mediche.

Gli attacchi contro persone e obiettivi ebraici sono aumentati in tutto il mondo dall'ottobre 2023, dopo gli attacchi di Hamas in Israele che hanno scatenato la guerra a Gaza. Mark Gardner, amministratore delegato del Community Security Trust, che fornisce consulenza sulla sicurezza a circa 290mila ebrei stimati in Gran Bretagna, ha detto che gli incendi hanno un "parallelismo con simili recenti attacchi incendiari anti-ebraici a Liegi, Rotterdam e Amsterdam".

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"Women e Direttive Europee": opportunità di cambiamento per le imprese

Roma, 25 mar. (askanews) - Le nuove Direttive Europee su Trasparenza Retributiva di Genere, Organismi di Parità e Governance Societaria sono state al centro del Forum "Impresa, Trasparenza e Autorità per la parità: Women e Direttive Europee" che nello spazio Europe Experience - David Sassoli a Roma ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo associativo e delle imprese, per un confronto sulle principali evoluzioni del quadro normativo con l'entrata in vigore della direttiva 2023/970 il prossimo 7 giugno.

"Sarà importante capire adesso, e questo è il vulnus, come le fonti di diritto europee saranno recepite dal legislatore italiano - ha spiegato Florinda Scicolone, responsabile Pari Opportunità AIGI e vice-presidente vicaria AITRA - Come giuristi sappiamo che le normative sono importanti, però nel tema pari opportunità sono strumenti per accendere il cambiamento".

L'iniziativa - che si è svolta nel giorno dell'anniversario del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (25 marzo 1957) ed è stata inaugurata da un video della vice-presidente del parlamento europeo Antonella Sberna - è stata promossa da Associazione Italiana Giuristi d'Impresa (AIGI) e Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione (AITRA) - in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e il patrocinio della Commissione Europea.

"La parola d'ordine sarà la trasparenza. Cioè le donne avranno il diritto di sapere quanto guadagnano i loro colleghi maschi, nel caso di differenze superiori o pari al 5%, potranno chiedere al loro datore di lavoro di giustificare questa differenza ed eventualmente di correggerla, in caso di violazione di questo principio l'azienda potrà essere sanzionata, lo prevede la direttiva", ha spiegato Carlo Corazza Direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

Il divario retributivo di genere in Europa si attesta ancora attorno al 12%. Questa direttiva rappresenta una sfida importante, mentre i giuristi dovranno accompagnare le imprese nell'interpretazione e nell'attuazione delle nuove regole europee:

"La cosa che ci preme sottolineare anche come giuristi d'impresa - ha spiegato Giorgio Martellino, presidente AIGI - Noi abbiamo già degli aspetti regolamentati, pensiamo al tema della pay transparency, abbiamo comunque ad esempio i contratti collettivi, che magari in Europa, in alcune nazioni, non vengono considerati. In realtà nel nostro caso potrebbero confliggere con la nostra contrattualistica collettiva nazionale".

"Per quanto riguarda il Women on Boards, noi abbiamo già da diversi anni la legge Golfo-Mosca, che prevede la quota di genere nei cda, anche lì dobbiamo capire come la direttiva impatterà", ha aggiunto Martellino.

"Si deve capire che questo contribuirà alla competitività dell'impresa, perché se le pari opportunità si vedono sempre e solo come un favore alle donne non si arriva mai da nessuna parte", ha concluso Scicolone.

Alla giornata hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo associativo, professionale, accademico, imprenditoriale, tra cui Massimo Salza (Unindustria), Cinthia Pinotti( Presidente Aggiunto Onorario Corte dei Conti) Marcello Bianchi (Assonime), Giuseppe Catalano (Segretario del CdA di Assicurazioni Generali e Presidente emerito AIGI), Marco Giorgino (Politecnico di Milano e Presidente di Nedcommunity), Domenica Lista (Segretario del CdA di Leonardo S.p.A.) Wanya Carraro ( Vice Presidente Vicaria Aigi), insieme a posizioni apicali delle funzioni legali, HR e compliance di primarie realtà aziendali.

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