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IA, Manfredi: "Italia investa di più su sovranità tecnologica"

di TMNews martedì 24 marzo 2026
3' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - "L'intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti per il sistema produttivo e il mercato del lavoro. In questo scenario, l'Italia, insieme all'Europa, è chiamata a rafforzare gli investimenti in innovazione, puntando sullo sviluppo tecnologico e sulla sovranità digitale. Allo stesso tempo, è necessario avviare un confronto a livello nazionale sull'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, per comprendere e governare gli effetti di queste tecnologie sulle attività professionali, molte delle quali saranno profondamente trasformate". Lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e numero dell'Anci, nel corso della presentazione della prima edizione di "AI Strategy Bootcamp", programma dedicato a imprenditori e manager per governare la trasformazione AI-driven, promossa da Stoà, Spici e Dieti (Università degli Studi di Napoli 'Federico II'), che si è svolta nella sala eventi della Fabbrica Italiana dell'Innovazione di Napoli. Un percorso che necessita di adeguata formazione come sottolineato da Angelica Saggese, assessore alla Formazione della Regione Campania: "È necessario accelerare, perché l'intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente e richiede competenze adeguate per essere gestita in modo corretto. Se utilizzata senza la necessaria preparazione, può comportare anche rischi significativi. In questo contesto, la Regione Campania intende promuovere l'innovazione attraverso la diffusione della conoscenza di questi strumenti, con un impatto diretto sui percorsi formativi, sull'evoluzione delle professioni e sui modelli organizzativi delle imprese". A illustrare le finalità della scuola di alta formazione Enrico Cardillo, direttore generale di Stoà: "L'intelligenza artificiale sta già trasformando in profondità i processi delle aziende più innovative e della pubblica amministrazione, rendendo indispensabile una preparazione adeguata. In questa prospettiva, la Scuola di Alta Formazione promossa da Stoà, insieme all'Università Federico II e a Spici, nasce con l'obiettivo di fornire a imprenditori e manager pubblici strumenti concreti per governare questi cambiamenti. Si tratta di trasformazioni che incidono inevitabilmente sull'organizzazione del lavoro e sulle persone, richiedendo un'evoluzione della mentalità e della cultura d'impresa". Secondo Matteo Lorito, rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II: "La sfida principale è portare i meccanismi dell'intelligenza artificiale all'interno delle PMI, che rappresentano il cuore del nostro sistema produttivo. Per riuscirci è fondamentale investire nella formazione dei manager, promuovere l'innovazione e accompagnare le imprese lungo un percorso di evoluzione continua, mettendo le persone nelle condizioni di comprendere e gestire al meglio questi cambiamenti". Sul tema della formazione è intervenuto anche Giorgio Ventre, professore di Ingegneria informatica dell'Università Federico II: "È fondamentale che le imprese comprendano il potenziale trasformativo dell'intelligenza artificiale e imparino a utilizzarlo in modo efficace. Il rischio principale è quello di non essere preparati. Oggi l'Italia presenta un ritardo nell'adozione di queste tecnologie, come evidenziato anche dal Rapporto della Fondazione Leonardo, segnale di un approccio ancora troppo prudente verso l'innovazione. Per questo è necessario sviluppare una nuova consapevolezza all'interno della classe dirigente". A Napoli, dunque, c'è un nuovo polo di eccellenza come sottolineato da Paolo Scudieri, presidente di Stoà, per il quale "è fondamentale conoscere a fondo il potenziale di questo strumento, affinché possa supportare efficacemente i processi decisionali. Il nostro obiettivo è informare e formare sull'utilizzo corretto dell'intelligenza artificiale, senza mai trascurare il valore imprescindibile di quella umana". Vincenzo Lipardi, presidente Spici ha evidenziato: "Abbiamo realizzato una nuova academy con l'obiettivo di informare i manager e formare le persone, offrendo alla nostra città un luogo fisico di confronto e approfondimento su questi temi".

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La paura del Giappone, "il nostro petrolio al 95% dal M.O."

Milano, 24 mar. (askanews) - La crisi in Medio Oriente spinge il Giappone ad attivare misure straordinarie sull'energia. Tokyo dipende per circa il 95% dal petrolio importato dall'area, una vulnerabilità che espone il Paese a ogni tensione geopolitica, soprattutto lungo lo Stretto di Hormuz.

Per contenere gli effetti, il governo ha avviato sussidi sulla benzina e ha deciso di rilasciare parte delle riserve strategiche. Parallelamente, Tokyo cerca rotte alternative che evitino Hormuz e aumenta gli acquisti dagli Stati Uniti. Ma gli effetti sui prezzi si fanno già sentire sulla popolazione.

"Io non uso la benzina ma tra l'aumento dei trasporti e soprattutto dei prezzi del cibo, si percepisce chiaramente che il costo della vita sta salendo", ha detto Manami Kinoshita, abitante di Tokyo.

"Penso che sarebbe un problema se, a causa di una guerra, smettessimo di ricevere rifornimenti, ma per quanto riguarda i prezzi della benzina, personalmente credo che si potrebbe dare maggiore importanza alle preoccupazioni ambientali e aumentarli", ha sottolineato Masahiko Oguchi.

Tra dipendenza energetica e tensioni geopolitiche, il Giappone prova a contenere l'impatto della crisi, ma resta esposto come non mai agli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

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A Roma l'addio a Pomicino. Zuppi: aveva passione totale per politica

Roma, 24 mar. (askanews) - La moglie Lucia, le figlie, Claudia e Ilaria, familiari, amici e politici per l'ultimo saluto a Paolo Cirino Pomicino l'ex ministro della Dc, scomparso lo scorso 21 marzo a 86 anni.

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Il cardinale Matteo Maria Zuppi nell'omelia ne ha ricordato la passione per la politica e le doti di grande mediatore. "Aveva una passione totale per la politica, nel senso del bene della comunità, sempre pronto a mettersi in gioco, a contatto con la gente, facendosi voler bene".

"Ha vissuto il suo impegno con una particolare passione che condivideva con tante personalità diverse, ma con un'appartenenza che le teneva unite, un'appartenenza a qualcosa di superiore, ha detto ancora il cardinale.

Alla fine della funzione è stata letta anche una lettera dell'ex ministro alla moglie Lucia Pomicino, definita "il più grande tesoro che Dio mi ha dato, una donna intelligente che ha immolato la sua giovinezza" per il loro amore.

Un messaggio agli "amici politici", con un invito a riscoprire la passione per riavvicinarsi agli elettori, e l'ultimo saluto, "con un sorriso", come nelle sue parole, sulle note del valzer N.2 di Shostakovitch che hanno risuonato nella chiesa. "Ballerò insieme a voi - ha lasciato scritto Pomicino - per onorare questa mia nuova vita".

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Referendum, Pecoraro Scanio: "Destre ammaccate ma ancora forti"

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"Le destre escono ammaccate ma restano forti e per questo l'area progressista deve evitare ogni trionfalismo e costruire un'alternativa seria partendo dai programmi e dal coinvolgimento dei giovani, che sono stati determinanti, insieme alle realtà civiche, ai territori e ai sindaci."

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Cirino-Pomicino, un addio sulle note della Suite n.2 di Shostakovic

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