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Conte: subito dimissioni per Delmastro in affari con prestanome mafia

di TMNews martedì 24 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - "Indipendentemente dall'esito del referendum, un sottosegretario che viene scoperto fare affari in società con un prestanome della mafia si deve dimettere un secondo dopo, non un minuto di più". Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, intercettato dai cronisti davanti a Montecitorio, a proposito della vicenda del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro.

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"Dobbiamo garantire che la nostra industria petrolifera e del gas nazionale possa svolgere un ruolo nel nostro sistema energetico per i decenni a venire - ha sottolineato Reeves - Pertanto, posso confermare che stiamo incoraggiando gli investimenti in licenze di estrazione ndr: licenze che consentono piccole estrazioni per sfruttare al meglio i nostri impianti di produzione esistenti. Stiamo riscrivendo la storia anche del nucleare. Costruzione di Sizewell C. Accordo per l'ampliamento di Sizewell B. E stiamo per firmare i contratti per i primi piccoli reattori modulari del Regno Unito ad Anglesey, in collaborazione con Rolls-Royce".

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Spazio, Nasa: "Dal 2027 almeno un allunaggio all'anno"

Washington, 24 mar. (askanews) - Cambiamento di rotta per la conquista dello Spazio. La Nasa ha cancellato il progetto di stazione spaziale Lunar Gateway ma ha intenzione di effettuare almeno un allunaggio all'anno a partire dal 2027 e prevede la riorganizzazione del programma per la costruzione di infrastrutture sulla superficie lunare.

"L'America non rinuncerà mai più alla Luna. Ma non dovrebbe sorprendere nessuno che stiamo sospendendo Gateway nella sua forma attuale e ci stiamo concentrando sulle infrastrutture che supportano le operazioni continuative sulla superficie lunare", ha dichiarato Jared Isaacman durante una conferenza.

Il programma Gateway, guidato dalla Nasa, era un'iniziativa internazionale volta a realizzare la prima stazione spaziale umana in orbita lunare e una componente fondamentale del progetto Artemis. La stazione lunare avrebbe dovuto testare tecnologie per la presenza umana a lungo termine nello spazio profondo e supportare future missioni su Marte.

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La paura del Giappone, "il nostro petrolio al 95% dal M.O."

Milano, 24 mar. (askanews) - La crisi in Medio Oriente spinge il Giappone ad attivare misure straordinarie sull'energia. Tokyo dipende per circa il 95% dal petrolio importato dall'area, una vulnerabilità che espone il Paese a ogni tensione geopolitica, soprattutto lungo lo Stretto di Hormuz.

Per contenere gli effetti, il governo ha avviato sussidi sulla benzina e ha deciso di rilasciare parte delle riserve strategiche. Parallelamente, Tokyo cerca rotte alternative che evitino Hormuz e aumenta gli acquisti dagli Stati Uniti. Ma gli effetti sui prezzi si fanno già sentire sulla popolazione.

"Io non uso la benzina ma tra l'aumento dei trasporti e soprattutto dei prezzi del cibo, si percepisce chiaramente che il costo della vita sta salendo", ha detto Manami Kinoshita, abitante di Tokyo.

"Penso che sarebbe un problema se, a causa di una guerra, smettessimo di ricevere rifornimenti, ma per quanto riguarda i prezzi della benzina, personalmente credo che si potrebbe dare maggiore importanza alle preoccupazioni ambientali e aumentarli", ha sottolineato Masahiko Oguchi.

Tra dipendenza energetica e tensioni geopolitiche, il Giappone prova a contenere l'impatto della crisi, ma resta esposto come non mai agli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

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