CATEGORIE

Si dimette il Presidente bulgaro Radev: Correrò nelle elezioni anticipate come premier

martedì 20 gennaio 2026
1' di lettura

(Agenzia Vista) Bulgaria, 20 gennaio 2026 "Oggi è l'ultima volta che mi rivolgo a voi come Presidente. Prima di tutto, vorrei scusarmi: il tempo ha messo alla prova la vostra fiducia, quindi vi ringrazio per la pazienza. Il Governo ad interim non è più un garante affidabile di elezioni giuste. La divisione definitiva tra i bulgari e la classe politica è avvenuta dopo il rifiuto dell'Assemblea nazionale di indire un referendum sulla data di ingresso nell'eurozona. La classe politica odierna ha tradito le speranze dei bulgari scendendo a compromessi con l'oligarchia. Due terzi della popolazione non votano più ed è necessario un nuovo contratto sociale. La nostra democrazia non sopravviverà se la lasciamo alla mercé di individui corrotti, facilitatori ed estremisti. Dipende dall'impegno personale di ciascuno di noi. Questo consenso deve tradursi in azioni concrete nelle prossime elezioni parlamentari. Abbiamo una battaglia davanti a noi per il futuro della nostra Patria, e credo che la combatteremo insieme, con tutti voi: degni, ispirati e inflessibili. Siamo pronti. Possiamo farlo. E ci riusciremo", loha detto il Presidente della Bulgaria Rumen Radev annunciando le sue dimissioni. Radev Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

tag

Ti potrebbero interessare

Il segretario al Tesoro Usa Bessent a Davos: L'Ue compra ancora petrolio dalla Russia

(Agenzia Vista) Davos, 20 gennaio 2026 “L'Europa continua a comprare petrolio russo, quattro anni dopo, e continua a finanziare la guerra contro se stessa. L'India ha iniziato ad acquistare petrolio russo dopo l'inizio del conflitto, ma il Presidente Trump ha imposto una tariffa del 25%, e l'India ha rallentato e ha smesso di acquistare petrolio russo. La Cina è un grande acquirente di petrolio russo, così come lo è di petrolio iraniano e come lo era di petrolio venezuelano. Ma per loro ora niente più petrolio venezuelano”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent durante il suo intervento al World Economic Forum, a Davos. Wef Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Mercosur, Tajani: "Sono favorevole all'accordo, l'export italiano crescerà di 14 miliardi"

(Agenzia Vista) Strasburgo, 19 gennaio 2026 "Sono a favore dell'accordo commerciale tra l'Europa e i Paesi dell'America Latina, perché porta un vantaggio enorme al nostro Paese. Le esportazioni aumenteranno di circa 14 miliardi. Per noi, avere mercati aperti significa poter far crescere l'export, che rappresenta più del 30% del nostro prodotto interno lordo" così il Ministro Tajani da Bruxelles. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Macron: Europa difenda multilateralismo, il mondo va verso la legge del più forte

(Agenzia Vista) Davos, 20 gennaio 2026 “Sono estremamente felice di essere qui in un tempo di pace, stabilità e prevedibilità. Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l'economia, con oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte e un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie. I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale”. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ironizzato all'inizio del suo intervento al forum di Davos, in Svizzera. Wef Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Dazi Usa, Macron: Ue non esiti a usare meccanismo anti-coercizione

(Agenzia Vista) Davos, 20 gennaio 2026 "L'Unione europea non dovrebbe esitare a ricorrere al meccanismo anti-coercizione di fronte alle minacce di dazi Usa in relazione alla Groenlandia. Il meccanismo anti-coercizione è uno strumento potente e non dovremmo esitare a utilizzarlo nell'attuale difficile contesto.", scherza così Macron a Davos, ricevendo un applauso dal pubblico del Wef. Wef Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev