"I valori democratici sono messi in discussione da chi riveste ruoli nel governo". Ormai siamo a questo punto: una studentessa chiamata in Aula alla Camera per rappresentare le giovani generazione alla cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria dedicata alle vittime del terrorismo che si concede il lusso di sparare a zero, letteralmente, sui ministri della Repubblica. La giovanissima parla di "atti e gesti violenti amplificati dai social", che alimentano "un clima di diffidenza e odio nella società civile" e che "mirano a screditare le istituzioni democratiche ed europee che sono invece da difendere strenuamente". Se è farina del suo sacco, siamo di fronte a una nuova Laura Boldrini. Leggi anche: "Che pena". Saviano oltre il limite. Insulta la polizia, ma loro rispondono: massacrato Tutto questo viene accolto dall'applauso scrosciante delle più alte cariche presenti a Montecitorio: il presidente Sergio Mattarella, quella del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, quello della Camera Roberto Fico e il vicepremier Luigi Di Maio. A cui, forse, saranno fischiate le orecchie. A meno che, ovviamente, la signorina non si riferisse al cattivone Matteo Salvini e ai colleghi leghisti, notoriamente un pericolo per la democrazia. Che se non è rossa, per qualcuno semplicemente non c'è. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev