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Affitti, ecco il piano casa per il 2014

Affitti, ecco il piano casa per il 2014

Rivoluzione affitti. Cedolare secca sulle locazioni a canone concordato al 10%. Il taglio di 5 punti percentuali è previsto dal Piano Casa 2014 che dovrebbe essere adottato dal governo nella prossima riunione del Consiglio dei ministri. In particolare la cedolare secca sostituisce l’Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti, l’imposta di registro e il l’imposta di bollo alla registrazione, l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione e l’imposta di bollo. 
La riduzione della cedolare secca, tuttavia, non è l’unica misura prevista nel Piano Casa 2014, che contiene una serie di provvedimenti per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Il Piano prevede anche il riscatto dell’alloggio sociale per gli inquilini che abitano in affitto da più di sette anni; la previsione è quella di dare la possibilità di riscattare la totalità o una parte dei canoni corrisposti come “acconto” del prezzo di acquisto dell’abitazione, lasciando inoltre in capo al soggetto che vende l’alloggio il pagamento dell’Imu per i primi sette anni.

Detrazioni - Nel piano Casa arrivano anche una serie di detrazioni Irpef per chi vive in affitto in alloggi di edilizia popolare: in particolare le detrazioni dovrebbero aumentare di circa 900 euro per i redditi bassi (entro 15.500 euro) e di 450 euro per i redditi fino a 31 mila euro.
Il Piano Casa conterrà anche un rifinanziamento di 100 milioni di euro per il Fondo ministeriale di sostegno alle famiglie che vivono in affitto e che sono in difficoltà nel pagamento del canone di locazione (la cosiddetta “morosità incolpevole”); previste inoltre una serie di agevolazioni fiscali per i proprietari sui redditi dagli affitti di alloggi sociali per un periodo di dieci anni o fino all’eventuale riscatto della casa da parte degli affittuari. Dovrebbe esserci anche un rifinanziamento del fondo di supporto ai mutui per l’acquisto della prima casa.

Il piano di Lupi - "Abbiamo lavorato a lungo su questo piano, confrontandoci con le Regioni e i Comuni. - afferma il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi - La casa è un’emergenza sociale che abbiamo subito assunto come priorità. Dai bonus ristrutturazioni ai mutui per l’acquisto, dai fondi per gli affitti sino all’housing sociale, abbiamo voluto affrontare il problema in modo completo e non con provvedimenti tampone. In tutto interventi per un miliardo e mezzo in grado di dare impulso al settore e risposte sul piano sociale".

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Commenti all'articolo

  • charmantcosentino

    07 Marzo 2014 - 10:10

    Per vivere tranquilli e sereni in Italia,non basta essere onesti e corretti,penso che sia necessario avere a disposizione un avvocato ed un commercialista . Ma non tutti se lo possono permettere. Ed allora che ci resta da fare? Meravigliosa sarebbe una rivoluzione alla Francese. Purtroppo pare che non sia consentita dalle leggi Italiane.

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