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Alfano addio

Forza Italia, Antonio D'Alì molla il Nuovo Centrodestra e torna all'ovile

Forza Italia, Antonio D'Alì molla il Nuovo Centrodestra e torna all'ovile

"Saluto con gioia la decisione del senatore Antonio D'Alì. Le sue motivazioni politiche, come sempre assunte con elevato senso di responsabilità e nell'interesse del paese, dimostrano che chiunque creda negli ideali del centrodestra oggi non può che avere come riferimento Forza Italia", è il comunicato ufficiale con cui Silvio Berlusconi riaccoglie all'ovile forzista il deputato D'Alì, rappresentante del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. "Tonino" sarebbe a quanto si dice, solo il primo di un folto gruppo di senatori pronto a tornare in Forza Italia. "Ho sempre fatto scelte autonome con la mia coscienza e con i miei elettori. Io non faccio cordate - ha detto D'Alì, che poi ha aggiunto - Certamente non c'è serenità complessiva in tutti quelli che hanno fatto la scelta, a suo tempo, del Nuovo centrodestra, ma non posso né quantificare né parlare a nome di altri".

Fuggi fuggi Ncd - Al netto degli ultimi sondaggi, che danno Ncd in calo (2% e spiccioli) pare siano almeno 10 i senatori pronti al "rientro". Laura Bianconi, Antonio Azzollini, Giuseppe Esposito, Federica Chiavaroli su tutti, ma la questione riguarderebbe pure i big di partito, come conferma Il Mattino, che segue la vicenda con attenzione: sembrerebbe infatti che Gaetano Quagliariello, Beatrice Lorenzin e Luca Lotti si siano incontrati in vista delle prossime regionali. I maligni dicono che Quagliariello e la ministra della Salute vorrebbero trasformare Ncd in un "cespuglio della sinistra". In ogni caso qualcuno ci sta già provando e riuscendo, come in Calabria, dove l'ex sottosegretario Tonino Gentile ha fatto di tutto per far votare il candidato renziano alle primarie, seppur con scarso successo. Resta un fatto, che il fuggi fuggi generale in casa Ncd sia evidente, tanto che lo stesso Alfano in extremis ha provato a fermare d'Alì con la tipica proposta irrinunciabile, ma il neo forzista di ritorno ha detto no: "Non torno indietro" perché, ormai, con mezzo Nuovo Centrodestra pronta a fare il bagagli, il sasso lanciato da D'Alì rischia di trasformarsi in una slavina. 

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Commenti all'articolo

  • natalinogiarrocco

    14 Ottobre 2014 - 17:05

    Non si devono accettare nessuno quelli del NCD, senno tanti elettori non voteranno più FI io sarò il primo #meglioperderedasolicheconitraditori#

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  • petrustorino

    14 Ottobre 2014 - 09:09

    dimenticavo. anche lorenzin e quagliarello devono morire(si intende sempre politicamente) nel loro brodo. devono scomparire dalla scena politica come è successo ai vari monti letta bersani fini casini follini pecoraro scanio di pietro etc mi fermo qui: VAI SILVIO LI HAI FATTI FUORI TUTTI

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  • petrustorino

    14 Ottobre 2014 - 09:09

    la cosa più importante che non ritorni alfano. deve morire (politicamente si intende) lentamente nel suo brodo di ncd. guai se il Berlusca accettasse un suo ritorno. NON VOTEREI MAI PIù FORZA ITALIA. Chi tradisce una volta è pronto a tradire ancora.

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  • antari

    14 Ottobre 2014 - 08:08

    In una destra frammentata come quella odierna, le dichiarazioni lecca**lo sono all'ordine del giorno. Che schifo.

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    • tizi04

      14 Ottobre 2014 - 13:01

      preoccupati delle lotte intestine al PD

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