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Vino: 66% contrario a mettere su etichette avvertenze rischi salute (3)

Economia

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(Adnkronos) - La distinzione fatta e' quella, dunque, fra alcol in generale e vino in particolare e gli eno-appassionati che si dicono contrari al ''warning'' in etichetta mettono anche in evidenza l'importanza culturale di una bevanda dalla storia secolare come il vino, che va distinta dal resto della categoria degli alcolici. Inoltre, tra i contrari, fra i quali alcuni medici, c'e' chi ricorda che non va dimenticato che studi e ricerche dimostrano che il vino bevuto in giuste quantita' porti giovamento al nostro organismo.

E mentre il 9% ancora non si e' fatto un'opinione, i favorevoli al ''warning'' (25%), sostengono che l'alcol e' alcol e non fa differenza se si parla di vino o gin o altri tipi di alcolici, l'importante e' che il consumatore sia messo a conoscenza dei rischi a cui va incontro usando e abusando di queste sostanze e che l'uso sconsiderato di alcol mette in pericolo la propria vita, ma anche quella degli altri. Non tutti, pero' demonizzano il vino, ma anzi sostengono, esattamente come chi e' contrario al ''warning'', che bevuto in giuste dosi apporta giovamento, ma che comunque l'aspetto delle avvertenze non va sottovalutato come mezzo di informazione per rendere il consumatore consapevole. Le avvertenze in etichetta per questa fascia di eno-appassionati rappresentano, dunque, un efficace metodo per informare i consumatori, dando loro l'input giusto per il consumo consapevole: il consumatore ha bisogno delle avvertenze in etichetta per poter scegliere di conseguenza.

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