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F1 Gp Singapore, le pagelle: Perez da 10, Alonso meglio ancora. Fia, voto zero

Leonardo Filomeno
Leonardo Filomeno

La collaborazione con Libero dal 2010. Ritratti ed interviste diventano presto la sua specializzazione, tra ritmi in 4/4 e immaginario popolare. La passione per rombi e motori risale ai tempi di Barrichello & Schumi. Nel 2019 stila la sua prima Pagella durante il GP di Austin. Diventeranno tante. A questo blog il compito di raccoglierle tutte.

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Alonso - 10 e lode. Tanto valgono 350 Gran Premi. Guida con l’entusiasmo e lo spirito indomito dei primi giorni, a 41 anni, con una Renault foriera di grattacapi infiniti. Il motore stavolta bidona entrambi i piloti. L'auspicio è che quelli in Aston siano giorni più felici…

Perez - 10. Parte come un missile, di Charles sventa l'assalto finale, e fino all’ultimo giro è assoluto dominatore. Se la domenica è quella giusta, Sergione coglie subito l’antifona. Quest'anno è il trionfo numero 2.  Nonostante Verstappen e un mare di critiche spesso ingenerose... 

Norris - Gara considerevole. Considerata soprattutto la McLaren e il suo setup terribile. 8. Fa bene a tal punto da trascinarsi dietro un quasi invisibile (ma abile) Ricciardo... 

Leclerc -  7. Una partenza nefasta compromette la gara intera. Quella chance per vincere c’era. Ecco perché stavolta la seconda posizione è più che amara. E mette in penombra una corsa disputata con grande energia.

Sainz - Partenza buona, poi una gara conservativa. Deve difendersi da Lewis e da Lando addirittura e i ritmi di Charles e Sergio sono una chimera. Però i punti per il Mondiale Costruttori li porta. Da 6 politico in pagella.

Verstappen - Rimonta, non rimonta, pasticcia. Spaziale il sorpasso su Vettel alla curva 5, da somaro quello su Lando quando va lungo. Per metà assolto. E’ l’erroraccio sulla benzina del team a travolgerlo in una spirale da cui non sembra più uscire. Per i festeggiamenti è rimandato al Giappone. 5.5.

Hamilton - 4.  La domenica male non butta e quasi sta per riacciuffare la terza che Sainz gli sottrae al via. Poi una sequela di errori, tra cui un muro. In solitaria. Per chiudere in nona l’ennesima gara mesta. 

Russell - Fuori dalle Q3, cavia con le gomme, punti 0. Come il voto che gli diamo. E’ la prova peggiore. In un weekend mai così fallimentare per Mercedes, nonostante le fantasmagoriche aspettative.

Una FIA da 0. - 3 ore per decidere su una penalità sono tempi biblici. Avrà sbagliato o no il proclamato vincitore in regime di safety? Prima del panettone, prima dell’apocalisse… i 5 agognati secondi di pegno si decidono ad arrivare. Pur non spostando di un centimetro le cose. Ma è il polso della situazione forse che a Mohammed & soci sembra proprio mancare... 

 

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