Spa restituisce ad Antonelli ciò che Silverstone gli aveva tolto. Russell lascia il Mondiale nella ghiaia di Les Combes. Ferrari finalmente corre, Verstappen massimizza, Hadjar rimonta mezzo Belgio, Aston saluta dall'iperuranio. Intanto la Formula 1 trasforma Pouhon in una colonnina di ricarica: anche il futuro, ormai, va attaccato alla presa.
ANTONELLI 10 E LODE
Verstappen lo sorprende, lui reagisce e si riprende la testa. Poi la VSC gli mette Leclerc davanti: aspetta, colpisce al 34° giro e vince. Spa gli restituisce Silverstone. Il salto è mentale.
LECLERC 9
Va davanti, resiste fino al 34esimo giro, cede soltanto alla Mercedes superiore. Charles finalmente corre. E il buio sembra alle spalle.
VERSTAPPEN 8
Coglie l'antifona già al sabato e centra il massimo possibile: il terzo posto. Il sorpasso su Antonelli al via infiamma Spa, ma la VSC non lo aiuta e nel secondo stint riaffiorano i limiti della Red Bull.
HADJAR 7.5
Dal ventiduesimo al sesto posto. Più che una rimonta, una denuncia contro la griglia di partenza.
BORTOLETO 7,5
Ottavo e ancora punti per l'Audi. Nel giorno delle batterie, porta corrente.
HAMILTON 6.5
Weekend dietro a Leclerc. Tocca Russell, si prende cinque secondi e chiude quarto suonandole a Piastri. Penalità severa? Può darsi. Ma il contatto lo provoca lui.
NORRIS 6
Parte tredicesimo, risale con un passo da podio e smette di essere Blando. Poi la McLaren gli massacra la sosta. Stavolta l’alibi è vero.
RUSSELL 2
Il Mondiale finisce nella ghiaia di Les Combes. Hamilton lo tocca, lui si gira e si ritira. Una curva, zero punti, danni enormi. Efficienza britannica.
ASTON MARTIN 0
La Verdona 2.0. arriva in Ungheria. Alonso aspetta anche il passo gara.