Verstappen fa l’en plein. Leclerc evita il funerale rosso. Antonelli versa un’altra rata sul titolo. Hamilton sceglie di sfasciare un grande weekend sulle soft. Finita la pioggia, Singapore torna la solita processione, interrotta da qualche lampo nel finale. Voti e pagelle, poi tutti in pace.
VERSTAPPEN 10 E LODE
Red Bull di nuovo macchina, Max di nuovo minaccia: Singapore è finalmente sua. Anche Mekies, lasciata la Ferrari, comincia a vincere. A Maranello non si perdono più solo le gare. Si liberano carriere.
LECLERC 8,5
Secondo posto meritato, tra un Q3 da applausi e un bel tentativo al via su Verstappen. Senza Charles, la Ferrari avrebbe dovuto commentare soltanto la cottura di Hamilton.
ANTONELLI 8
Ragioniere da Mondiale. Fino al 54° giro amministra e soffre tra caldo e freni. Poi infinocchia Blando e liquida Lewis, ormai cotto sulle rosse. Persino i problemi, ormai, gli fruttano interessi.
RUSSELL 5,5
Un muro nella Sprint, due punti nel GP (seppur in rimonta), Antonelli sempre più lontano. Per il confronto col bolognese ormai necessita di assistenza spirituale.
HAMILTON 5
Guida da podio, scelta da manicomio. Ferrari propone la seconda sosta, lui rifiuta. Le soft muoiono, gli avversari sfilano. Suicidio strategico in proprio.
NORRIS 4
Quando non centra il compagno, sbaglia da solo. McLaren dispone già degli avversari: cercarne altri sarebbe superfluo.
LA GARA 0
Più che un Gran Premio, una processione motorizzata. Mancavano solo il parroco e qualche candela. Sessantadue giri di anestesia collettiva. E due coglioni grandi quanto una casa.