Il girone unico della Champions si è conclusa decretando i propri risultati, alcuni rocamboleschi, altri non proprio favorevoli alle nostre squadre. Ad esempio l’Inter vincendo 2-0 a Dortmund aveva pregustato l’ingresso tra le prime otto, ma alla fine è stata superata dal Chelsea (che ha battuto 3-2 il Napoli) e dal sorprendente Sporting.
Delle nostre quattro squadre tre sono finite ai playoff (Inter, Juventus e Atalanta), una addirittura è stata eliminata (il Napoli campione d’Italia in carica). L’hanno fatta da padrone le squadre inglesi, con l’Arsenal primo e Liverpool, Tottenham e Manchester City nella top-8, completata da Bayern Monaco, Barcellona e Sporting. Al momento il nostro calcio è inferiore non solo a quello della Premier, ma anche a quello di Liga e Bundes.
Ora l’Inter deve pensare alla trasferta di Cremona, mentre il Milan, esente dalla Champions, può preparare con calma la trasferta al Dall’Ara contro il Bologna. Entrambe le milanesi hanno ottime possibilità di fare risultati positivi: i nerazzurri per consolidare il primato, i rossoneri per rimanere in scia. Il Napoli invece ospita la Fiorentina ed è chiamato a reagire dopo aver chiuso il girone di Champions al 30esimo posto. Pur con tutte le attenuanti dei molti infortuni che hanno privato la squadra di alcuni dei suoi migliori giocatori, non possiamo tacere le prestazioni sottotono dell’ultimo periodo. Il primo campanello d’allarme era suonato a Copenhagen, dove il Napoli si era fatto riprendere sull’1-1 pur con l’uomo in più. Poi sono arrivate le sconfitte con la Juventus (3-0) e il Chelsea (3-2). È palese la stanchezza fisica di diversi giocatori, su Conte piovono critiche perché secondo i più avrebbe sbagliato la preparazione. Con questa aria piuttosto pesante il Napoli si appresta a ricevere al Maradona la Fiorentina che sta lottando per non retrocedere e darà fondo a tutte le sue energie.
Nonostante tutto diamo ancora fiducia a Conte, che deve salvare almeno il quarto posto in classifica. Al momento è a pari punti (43) con la Roma e a +1 sulla Juventus, che però viene da una serie di risultati positivi dopo l’avvento di Spalletti, la cui credibilità ha evidentemente fatto presa sullo spogliatoio bianconero. E domani al Tardini la serie della Juve può continuare contro il Parma.