CATEGORIE

Tasse sulle auto aziendali: non conta la motorizzazione ma la vera lotta all'inquinamento

I responsabili di Unem scendono in campo contro il Decreto Omnibus: "Perché non viene riconosciuto il contributo dei carburanti rinnovabili sostenibili?"
venerdì 31 luglio 2026

2' di lettura

Guidare le imprese verso un rinnovo delle flotte aziendali  così che i dipendenti possano mettersi al volante di un'auto meno inquinanti  è una manovra dal valore innegabile, ma per farlo il Governo non può continuare a privilegiare specifiche tecnologie di alimentazione invece di adottare un criterio basato sugli effettivi risultati ambientali conseguiti in termini di riduzione delle emissioni. Parola dei responsabili di Unem  (l'associazione che rappresenta le più importanti aziende che lavorano in Italia nella lavorazione e distribuzione di prodotti petroliferi ed energetici low carbon, tra cui i biocarburanti ed e-fuel, e nella ricerca di nuove soluzioni per la mobilità del futuro capaci di migliorare l'impatto del traffico sull'ambiente), che hanno espresso la propria garanzia per le disposizioni contenute nel Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri e attualmente all'esame finale del Parlamento, evidenziando come la strada intrapresa (con possibili conseguenze fiscali peraltro pesantissime per i dipendenti ai quali è stata data in uso la vettura) non affronti per l'ennesima volta “una rilevante criticità del sistema vigente”.

Quando si capirà che non bisogna tener conto della motorizzazione, ma della reale riduzione di emissioni?

Continuando a prevedere “ trattamenti fiscali differenziati in funzione della motorizzazione del veicolo e non delle sue prestazioni ambientali”, come scrivono i rappresentanti dell'Unione energie per la mobilità, “senza così riconoscere adeguatamente il contributo dei carburanti rinnovabili sostenibili che, già oggi, consentono significative riduzioni delle emissioni climalteranti e possono essere utilizzati nel parco circolante esistente senza richiedere la sostituzione dei veicoli”. Un' impostazione che “rischia di trascurare un elemento fondamentale della transizione energetica : la valutazione dell'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita delle diverse soluzioni tecnologiche disponibili”, come si legge nel comunicato stampa diffuso che offre al governo un suggerimento” la fiscalità dovrebbe premiare i risultati effettivamente ottenuti in termini di riduzione delle emissioni e non la tecnologia adottata in quanto racconto”.

Incoerenza al potere: il decreto viaggia contromano rispetto al quanto l'Italia dice all'Europa...

Un invito esplicito alla politica a “cambiare strada” modificando una decisione, confermata nel decreto, che per di più “appare in contrasto con il principio della neutralità tecnologica che nell'ultimo periodo l'Italia ha invece più sostenuto volte nel dibattito europeo, promuovendo con successo politiche orientate al raggiungimento degli obiettivi climatici attraverso tutte le soluzioni in grado di contribuire efficacemente alla decarbonizzazione dei trasporti. Mentre a livello europeo è in corso un confronto sulla necessità di riconoscere il contributo di tutte le tecnologie capaci di ridurre le emissioni di Co2, il permanere di un sistema fiscale che incentiva alcune tecnologie senza considerare l'effettiva riduzione delle emissioni ottenibili rischiando di essere fuorviante ed risultare inefficace rispetto agli obiettivi climatici”. Unem auspica pertanto che possano essere introdotte “le necessarie modifiche per rendere coerente la disciplina fiscale delle flotte aziendali con gli indirizzi sostenuti dall'Italia anche in sede europea, prevedendo in particolare un trattamento fiscale che tenga conto dell'effettivo contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti, riconoscendo il ruolo dei carburanti rinnovabili sostenibili nel rispetto del principio di neutralità tecnologica e degli obiettivi di decarbonizzazione”.

tag
auto aziendale

Ti potrebbero interessare

300 milioni di euro per l'autotrasporto contro la crisi in Medio Oriente

"In presenza di situazioni eccezionali è importante saper adottare strumenti straordinari che consentono all...

Valico del Brennero, l'avvocatura europea “condanna” i divieti imposti dall'Austria

“Il parere contrario dell’Avvocatura generale della Corte di giustizia dell’Unione europea al divieto ...

Trasporto di piccoli pacchi, la tassa va cancellata non rinviata

La tassa sul trasporto dei piccoli pacchi non andava rinviata, andava cancellata. È questo il messaggio, chiaro e...
Pietro Barachetti

Cybercriminali all'assalto di trasporti e logistica: obiettivo i “carichi” d'informazioni

“C'è stato un tempo in cui avremmo detto che i camion viaggiano sull’asfalto. Oggi possiamo dire ...
Pietro Barachetti