CATEGORIE

Paolo Becchi: "Borse aperte? La speculazione non si può fermare, le nostre aziende da distruggere"

lunedì 16 marzo 2020

1' di lettura

Un altro lunedì tragico per Piazza Affari. In picchiata sin dai primi minuti di contrattazione, a metà mattinata la Borsa italiana registrava cali superiori al 7,5%, di pari passo impressionanti fiammate dello spread. Non solo il coronavirus, insomma: anche l'emergenza economico-finanziaria. Una congiuntura che potrebbe rivelarsi letale per il nostro Paese. Ci si chiede perché la Borsa non sia stata chiusa. E sul punto, nuovamente, si interroga Paolo Becchi. Il quale, su Twitter, avanza in modo anche piuttosto esplicito un inquietante dubbio. "Chiudere tutto, ma la borsa deve restare aperta - premette il filosofo -. La speculazione finanziaria non si può bloccare. Le nostre aziende devono essere distrutte". Secondo Paolo Becchi, insomma, dietro ci sarebbe la mano, evidente, di quell'alta finanza che vuole spolpare quel poco che resta del Belpaese.

undefined

...

undefined

...

tag
paolo becchi
piazza affari
borsa
coronavirus
italia

Pure i mercati sotto assedio ma non è tempesta perfetta

La gittata del vettore Soumar, il missile che può colpire l'Italia: quali sono le aree a rischio

Cosa sarà degli azzurri Massimo Cacciari, gufata da record contro Gennaro Gattuso: "Il motivo è semplice..."

Ti potrebbero interessare

Pure i mercati sotto assedio ma non è tempesta perfetta

Sandro Iacometti

Soumar, il missile che può colpire l'Italia: quali sono le aree a rischio

Redazione

Massimo Cacciari, gufata da record contro Gennaro Gattuso: "Il motivo è semplice..."

Perché Macron non riuscirà mai a capire Giorgia Meloni

Mario Sechi

Marco Damilano, "Il cavallo e la torre"? Ecco l'unico merito del programma

La tivù politico-pedagogica può essere volta in spettacolo, rutilante ed unilaterale, ed è per esem...
Giovanni Sallusti

Gas. così la Germania travolgerà anche l'incolpevole Italia

Qui si scannano su quisquilie, i candidati esclusi a torto o a ragione inscenano psicodrammi manco li avessero torturati...
Alessandro Sallusti

Alessandro Di Battista, vuol fare il Che ma... è Sora Camilla

C'è un grillo sparlante che si aggira fuori dalla politica. Dell'originale, il Grillo fondatore, ha l'...
Pietro Senaldi

Albino Ruberti, Senaldi: "Qui si prova la nobiltà dei magistrati"

Il Ruberti gate? Scene imbarazzanti. Il video rubato in cui il capo di gabinetto del sindaco di Roma Albino Ruberti, dopo una cena, minaccia di morte un commensale che era con lui ha portato alle dimissioni dello stesso braccio operativo del sindaco Gualtieri e al ritiro della candidatura alle politiche di Francesco De Angelis, che era con lui quella sera. Se ci saranno inchieste stabiliranno le colpe, pare che ci sia di mezzo una storia di assicurazioni del Comune di Roma e scambio di favori. 

Questa, in ogni caso, è una bellissima cartolina del Pd romano. Nella Capitale si diceva: "Non solo Cesare deve essere immacolato, anche sua moglie". In questo caso la moglie è Ruberti e Cesare è il sindaco Gualtieri, che rischia di perdere credibilità. Due cose: non è che con le dimissioni di Ruberti può tornare tutto come prima, perché c'è un pentolone da scoperchiare. Seconda cosa: qui si prova la nobiltà della magistratura. Sarebbe bello che l'ex capo di gabinetto venisse trattato dai magistrati, e da certa stampa, così come vengono solitamente trattati i politici di centrodestra. Il video-commento del direttore di Libero Pietro Senaldi.