CATEGORIE

Cmc: imprese creditrici, proseguire i lavori in Sicilia

di AdnKronos domenica 20 gennaio 2019

2' di lettura

Palermo, 19 gen. (AdnKronos) - “Noi imprese siciliane creditrici della Cmc, già fortemente danneggiate dalla crisi finanziaria che ha colpito il Gruppo ravennate, rischiamo anche di vederci preclusa la permanenza in questi appalti. Invece dobbiamo potere proseguire i lavori in Sicilia. Ci sono i termini tecnico-legali perché la committente Anas si sostituisca a Cmc, ci paghi i 50 milioni di euro dovutici per le opere che abbiamo già eseguito in questi ultimi 18 mesi e riavvii i cantieri coinvolgendoci direttamente nel completamento rapido della Palermo-Agrigento, della Agrigento-Caltanissetta e della metropolitana di Catania, senza interruzioni che comporterebbero un notevole allungamento dei tempi”. E’ la posizione tecnico-legale esposta in commissione Ambiente dell’Ars, presieduta da Giusy Savarino, dai rappresentanti del Comitato delle oltre 70 imprese creditrici della Cmc e dal loro legale, l’avvocato Patrizia Stallone, ai vertici regionali dell’Anas, al dirigente generale del dipartimento regionale Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ai sindaci dei Comuni interessati dalla vertenza e ai sindacati. Posizione condivisa dall’on. Savarino e dai primi cittadini, a tutela non solo delle imprese e dei lavoratori, ma anche dell’interesse collettivo al completamento di infrastrutture strategiche per lo sviluppo dell’Isola. Stigmatizzata da tutti l’assenza dal confronto della Cmc, malgrado fosse stata regolarmente convocata dalla presidente della Commissione. I vertici regionali dell’Anas hanno dichiarato "che verificheranno con il proprio ufficio legale di Roma la fattibilità della proposta del Comitato e nei prossimi giorni daranno una risposta". “La procedura di diffida avviata dall’Anas nei confronti di Cmc – hanno spiegato i rappresentanti del Comitato – prelude ovviamente alla successiva rescissione dei contratti, e ciò comporterebbe il riavvio dell’iter di aggiudicazione dell’appalto ad altre imprese, lasciando noi creditori col cerino in mano, senza soldi e fuori da ogni possibilità di conferma degli incarichi di affidamento. Analoga sorte ci riserverebbe la proposta avanzata dal socio di minoranza di Cmc, Integra, cioè quella di subentrare lei nella titolarità degli appalti in corso, in quanto Integra si affiderebbe alle cooperative cui solitamente si rivolge, e anche in questo caso noi resteremmo senza soldi e senza lavoro”.

tag

Ti potrebbero interessare

Referendum giustizia, Paolo Capone, Segretario Generale UGL: “Il Sì è una scelta di responsabilità per una giustizia più equilibrata e credibile”

“L’iniziativa promossa dall’UGL a Catania rappresenta un’importante occasione di confronto pubbl...

TORNA LA “MARATONA DELL’ACQUA”: ACEA SPONSOR DELLA 31ª EDIZIONE DELLA “ACEA RUN ROME THE MARATHON”

%%IMAGE_46795718%% La Città Eterna si prepara ad accogliere la 31ª edizione della “Acea Run Rome The ...

Gio Bressana l’artista che trasforma superfici in esperienze immersive di lusso

Dalle residenze della famiglia reale saudita agli hotel più esclusivi d’Europa, passando per palazzi privat...

“GLI OCCHI DEGLI ALTRI” È IL NUOVO FILM DI ANDREA DE SICA CHE RACCONTA AMORE E TORBIDE PASSIONI

Che Andrea De Sica fosse un bravissimo regista lo avevamo notato sin dall’inizio. Nel frattempo, non ha mai mollat...
Annamaria Piacentini