Milano, 25 ago. (AdnKronos) - Uno scheletro di plastica a grandezza naturale, una protesi, un monopattino elettrico e una statua religiosa di metallo di medie dimensioni. Sono alcuni degli oggetti che sono stati smarriti a Milano, complessivamente oltre 32mila nei primi sette mesi del 2018. L’ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Milano li ha custoditi e catalogati: di questi oltre 3.700 sono già stati reclamati dai legittimi proprietari. Come per gli anni precedenti, anche nei primi mesi del 2018 rimane confermata la tendenza da parte di cittadini e turisti a smarrire principalmente documenti. E se nel corso di tutto il 2017 erano stati smarriti 12.491 documenti, nei primi sette mesi di quest’anno sono già 12.293 le patenti, le carte d’identità e i passaporti persi tra strade, pensiline, parchi, mezzi pubblici e negozi. E solo 1.646 sono stati restituiti. Oltre 5mila tra portafogli, borsellini e portadocumenti sono stati depositati tra gli scaffali dell’ufficio Oggetti Rinvenuti: 607 sono stati riconsegnati ma 4.815 sono ancora in giacenza, insieme a carte di credito, bancomat e assegni. Vittime della sbadataggine sono anche le tessere di varia natura (1.458 smarrite di cui 184 riconsegnate), borse, ‘24 ore’, marsupi e zaini (1.291 smarriti, 164 restituiti), mazzi di chiavi (932 persi di cui 74 riconsegnati), telefoni cellulari (827 custoditi e 78 riconsegnati). Inoltre 356 indumenti sono stati rinvenuti in città (solo 20 sono stati reclamati) e 338 fra fotocamere e videocamere sono state perse tra le strade milanesi (22 sono tornate ai proprietari).