Palermo, 7 ago. (AdnKronos) - "Sono soddisfatto per la svolta giudiziaria per il pestaggio di mio figlio, però mi pongo anche una domanda: perché l'aggressore è solo agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico? Perché il giudice non lo ha messo in carcere? Eppure ha anche ritenuto che ci fosse l'aggravante razziale. Davvero non capisco...". Lo ha detto all'Adnkronos Giuseppe Mangiapane, il padre di Davide Mangiapane, il ballerino di 23 anni pestato a sangue il 22 luglio davanti a un pub di Lercara Friddi (Palermo). All'alba di oggi i Carabinieri hanno arrestato uno dei due aggressori, Giuseppe Cascino di 29 anni. L'uomo è accusato di lesioni con l'aggravante "di avere agito con la finalità dell'odio etnico e razziale". "Da quello che ho appreso poco fa - dice Mangiapane - l'aggressore è agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, mi sembra strano. Non capisco perché non sia finito in carcere con delle accuse così gravi? Non capisco come il giudice abbia stabilito i domiciliari. Più tardi mi informo con il mio avvocato". Davide Mangiapane, che nel pestaggio ha ripostato la frattura delle due mandibole, è tornato tre giorni fa a casa dall'ospedale Civico di Palermo dove è stato operato. "Adesso sta riposando. Sta ancora male per l'aggressione subita - dice ancora il padre - Appena si sveglia glielo riferirò".