Palermo, 7 ago. - (Adnkronos) - Sono 2144 i beni immobili confiscati a Cosa nostra in Sicilia ancora non assegnati a fronte di 2096 destinati e consegnati, mentre le imprese di cui si deve definire il futuro sono 538. I dati sono emersi durante la presentazione, a Palermo, del protocollo d'intesa che dà il via ai finanziamenti previsti nel Piano giovani della Regione per gestire beni e aziende confiscate ai boss attraverso cooperative sociali. "Questo accordo - ha detto il direttore di Libera Enrico Fontana durante il suo intervento - deve essere da stimolo perchè siano portate avanti una serie di riforme: l'inasprimento del 416 bis, l'introduzione dei reati del falso in bilancio e dell'autoriciclaggio e un rafforzamento dell'Agenzia dei beni confiscati, inadeguata a fronteggiare il volume crescente dei beni sottratti alle mafie". "L'obiettivo che occorre porsi - ha aggiunto Fontana - è quello del 100 percento dei beni assegnati, il loro pieno utilizzo a fini sociali. La prima vera spending review che il Governo Renzi dovrebbe condurre - ha concluso il direttore di Libera - è proprio quella contro lo spreco di legalità".