(Adnkronos) - Secondo quanto riferisce il primo cittadino, "dai ristoranti agli alberghi, dagli appartamenti ai b&b ai piccoli produttori locali, si è registrato un movimento importante", quantificabile, secondo una prima stima, "in qualche centinaio di migliaia di euro". "È stato bello - aggiunge - perche' in quei tre mesi la città è tornata alla sua dimensione ottocentesca, i recanatesi hanno partecipato in modo entusiastico e adesso non vediono l'ora di ammirare questo prodotto". Il sindaco assicura: "Sarò a Venezia il primo settembre, mi auguro che il film ottenga il successo che merita. Indubbiamente sarà un film che farà parlare di se' e alimenterà un dibattito tra studiosi e appassionati di Leopardi". Ma la contemporaneità di Leopardi non rivive solo attraverso il cinema. Mentre Martone porta la vita del poeta di Recanati sul grande schermo, le sue lettere da Roma sono state raccolte nel libro 'Questa città che non finisce mai', uscito per la collana Utet Extra. Lettere in cui il poeta recanatese descrive Roma come una "città oziosa", "dissipata", "senza metodo". "Leopardi è stato molto critico anche verso Recanati - dice il sindaco - e non ha avuto un bellissimo rapporto con le grandi città: è stato critico anche verso Firenze o Napoli". "Le lettere di Leopardi, anche se non sono note al grande pubblico hanno avuto un ruolo importante e non è escluso che qualche riferimento possa esserci nel film stesso", conclude.