(Adnkronos) - Oltre al potenziamento, che verrò realizzato attraverso la costruzione di una ulteriore linea acque, sono in programma gli adeguamenti dei pretrattamenti in modo da garantire una riduzione dei fanghi di risulta dal trattamento e renderli compatibili per il loro recupero ed utilizzo in agricoltura. Con il nuovo impianto si andrà ad abbattere il fosforo. Già nel 1993 ci fu una importante riduzione di azoto, adesso con il nuovo impianto si inciderà anche sul fosforo, come richiesto dalla Regione. Benefici per i cittadini - Il beneficio che si otterrà per i cittadini pistoiesi, unitamente agli investimenti da compiere sulla rete fognaria, è quello di eliminare la quasi totalità di scarichi diretti delle fognature in ambiente con un beneficio diretto sulla risorsa idrica superficiale, in particolare per i torrenti Brana e Brusigliano. Nel 2013 il depuratore di via Toscana ha depurato acque reflue per 5,8 milioni di metri cubi. Il tipo di trattamento - Il primo trattamento delle acque reflue che arrivano al depuratore attraverso la rete fognaria è di natura meccanica, attraverso griglie, per rimuovere le parti grossolane (pezzi di plastica e altro). Dopodiché avviene la sedimentazione in modo che la parte più pesante contenuta nelle acque reflue vada a finire in fondo alle vasche. Infine si passa alla depurazione sfruttando la capacità di microrganismi che si nutrono di sporco (in particolare di carbonio ma anche azoto). Il processo viene svolto dai cosiddetti microrganismi "buoni". Una volta depurata l'acqua viene immessa nel vicino torrente Brana. (segue)