CATEGORIE

Droga: fermi a Gioia Tauro, famiglia Brandimarte gestiva uscita cocaina dal porto

domenica 27 luglio 2014

1' di lettura

Reggio Calabria, 24 lug. (Adnkronos) - Gli esponenti di spicco della famiglia Brandimarte, protagonista di una sanguinosa faida con i Priolo a Gioia Tauro, gestivano i servizi di movimentazione della cocaina fuori dal porto. E' quanto emerge dalle indagini che hanno portato a 13 fermi emessi dalla Dda di Reggio Calabria ed eseguiti dalla Guardia di finanza. Giuseppe Brandimarte, ex dipendente della società di gestione della banchina merci del porto, in virtù dell'esperienza maturata, ha contato sulla incondizionata collaborazione di diversi dipendenti infedeli. Altro membro di spicco dell'organizzazione si è rivelato essere il fratello Alfonso Brandimarte, anche lui ex dipendente della società portuale, il quale ha assunto le redini della gestione del gruppo criminale a seguito dell'arresto di Giuseppe Brandimarte nell'ambito delle indagini sulla faida Brandimarte-Priolo. Per quella stessa vicenda, Giuseppe Brandimarte era scampato miracolosamente a un agguato nel corso del quale erano stati esplosi 14 colpi di arma da fuoco nei suoi confronti.

tag

Ti potrebbero interessare

Referendum Giustizia, l'ultimo sfregio a Enzo Tortora: "Voto No", ecco chi si schiera

Il 2026 non è soltanto l'anno della riforma sulla giustizia portata avanti dal governo Meloni. Ma è an...
Redazione

ACEA SI AGGIUDICA GARA IN CONGO UN IMPORTANTE PROGETTO IDRICO NELL’ AMBITO DEL “PIANO MATTEI”

ACEA vince la gara per il progetto SAEP Djoué volto a potenziare l'infrastruttura idrica della capitale congo...

La relazione di Casasco sull'energia idroelettrica in Italia

La produzione idroelettrica vale il 30% della produzione nazionale di energia rinnovabile e l’Italia oggi è...

Arriva in Campidoglio il Nobel della poesia italiana

Era diventato necessario rilanciare la figura dell’autore per non dimenticare il valore della scrittura e delle pa...
Annamaria Piacentini