Reggio Emilia, 14 ago. - (Adnkronos) - Telefonate per chiedere informazioni e avere un contatto presso il caseificio preso di mira, poi l'ordine di una forma di parmigiano reggiano pagata con un apparente regolare assegno bancario risultato falsificato. In questo modo due truffatori emiliani hanno cercato di raggirare un'azienda reggiana acquistando una forma di parmigiano sezionata in punte da un chilo e ulteriori 20 punte da un chilo per un totale di oltre 700 euro, che i due intendevano saldare con assegno bancario poi risultato rubato e per questo non esigibile. Un colpo questa volta fallito grazie al titolare dell'attività che, insospettitosi, ha chiamando i carabinieri di Montecchio Emilia. Al termine delle indagini, con l'accusa di concorso in tentata truffa i militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 65enne di San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, e un 44enne nativo di Suzzara e residente a Modena. Non è escluso che i due abbiano compiuto truffe anche in altri caseifici tra Reggio Emilia, Modena e Parma, su cui ora si stanno concentrando le indagini dei Carabinieri di Montecchio Emilia.