(Adnkronos) - La manifestazione ha ufficialmente inizio con la vestizione del capocorsa, su componidoreddu. All'imbrunire si compone la sfilata diretta verso la piazza della borgata marina, all'ombra della grande torre costiera, dove avverrà il rito della vestizione. Il gruppo dei mini tamburini e mini trombettieri, apre il corteo composto dalle "massaieddas", le bambine vestite del costume tradizionale oristanese che portano nelle "corbule" gli abiti de su Cumponidoreddu. Il mini cavaliere prescelto, tra gli applausi della folla, squilli di trombe e il rullo dei tamburi raggiunge "sa mesitta", ovvero il tavolo sul quale sarà vestito dei panni del capocorsa. Seduto sullo scanno il piccolo cavaliere, aiutato dalle bambine, indossa gli antichi abiti. A differenziarla dalla Sartiglia dei grandi è il brindisi: trattandosi di ragazzi infatti, "su cumponidoreddu" brinda con l'aranciata, anziché con la tradizionale vernaccia. In religioso silenzio un artiere accompagna il cavallo sotto "sa mesitta" per permettere al capocorsa di montarvi. Da quel momento, e fino al termine della corsa, infatti, il cavaliere non potrà per nessun motivo toccare terra. Il presidente della Pro Loco gli consegna "sa Pippia de Maiu" (bambina di maggio), un doppio mazzo di pervinche e mammole, lo scettro del capocorsa.(segue)