Palermo, 20 mag. (Adnkronos) - La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sui manifesti elettorali abusivi delle campagne per le regionali e le politiche del 2012, a Palermo. Si tratterebbe di circa novemila manifesti, rilevati dalla polizia municipale del capoluogo siciliano e mai sanzionati, per un conseguente danno allo Stato che potrebbe essere di parecchi zeri, dato che la sanzione prevista per ogni manifesto abusivo va da un minimo di 103 euro a un massimo di 1032 euro. L'inchiesta della magistratura contabile è partita dalle denunce del Movimento 5 Stelle che della lotta ai manifesti abusivi ha fatto una sorta di bandiera tanto da dar vita in questi giorni al sito "politicopaga.it" in cui è possibile denunciare i manifesti abusivi. "Se le cifre sono quelle che pensiamo - afferma il deputato regionale grillino Giorgio Ciaccio - il buco potrebbe oscillare dai novecentomila euro fino ai nove milioni di euro, cosa che in tempi di vacche magrissime può aver pesato molto sulle casse di Palazzo delle Aquile"."La Casta - continua Ciaccio - non può sempre farla franca. Finora se l'era sempre cavata grazie alle solite leggine-sanatorie che con micro ammende davano un enorme colpo di spugna anche a miriadi di infrazioni. Questo paracadute, però, non si è aperto per il 2012, per cui ci aspettavamo la fila di politici alle casse comunali per pagare. E invece nulla. Ecco il motivo delle nostre indagini, dei nostri accessi agli atti, delle nostre denunce. I politici devono essere trattati come tutti i cittadini, se sbagliano devono pagare".(segue)