Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Nel carcere di Bollate un detenuto non rientra dopo aver partecipato a un corso di formazione professionale. Ne dà notizia il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe che aggiunge: "Un detenuto nomade, in carcere per reati di furto e rapina, ammesso al lavoro all'esterno in regime di articolo 21 dell'ordinamento penitenziario non ha fatto rientro ieri nel carcere di Milano Bollate ed è quindi da considerarsi evaso". Si tratta, spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe, di "un evento che purtroppo si può verificare, anche se la percentuale dei detenuti ammessi a fruire di permessi o di lavoro all'esterno che non fa poi rientro in carcere è minima. È del tutto evidente - aggiunge - che scontare la pena fuori dal carcere, per coloro che hanno commesso reati di minore gravità, ha una fondamentale funzione anche sociale. Come, ad esempio, il lavoro di pubblica utilità per i soggetti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza, che consistente in una prestazione di lavoro non retribuita a favore della collettività da svolgere in via prioritaria nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale: sono complessivamente circa 5mila persone". "Ma che la situazione nelle carceri sia esplosiva - prosegue Capece - lo confermano le notizie di cronaca che, in pochi giorni, hanno fatto registrare il suicidio di un agente di Polizia Penitenziaria a Vibo Valentia, una maxi rissa tra detenuti a Bologna e l'evasione di un altro detenuto a Modena. La situazione penitenziaria resta allarmante nell'assoluta indifferenza ed apatia dell'amministrazione penitenziaria".