(Adnkronos) - Le indagini svolte hanno fatto ritenere che gli occupanti dell'appartamento fossero a conoscenza dell'arrivo della banda e, invece di avvisare le forze dell'ordine, avessero preferito tendere loro un agguato all'interno dell'abitazione, in un ottica di mera auto-giustizia. Solo le gravi condizioni di un componente della banda di aggressori, abbandonato dai complici all'interno dell'abitazione, e quindi reiteratamente colpito con violenza, ha indotto poi il conduttore dell'affittacamere a chiamare il soccorso sanitario e, di conseguenza, la polizia. Il ferito, ricoverato in ospedale, ha riportato numerose e diverse lesioni da taglio al volto e lungo il corpo, lesioni da bastone ad avambracci e cranio, traumi commotivi e fratture alle mani, con una prognosi di trenta giorni. Nel corso delle perquisizioni, è stato individuato e denunciato in stato di libertà uno degli aggressori che non era stato identificato nel corso delle indagini. La misura cautelare, richiesta dal pubblico ministero Lorenzo Gestri, ha riguardato tutti i partecipanti alla rissa ed è stata diversamente calibrata dal Gip del Tribunale di Prato, Angela Fantechi, che ha disposto la custodia in carcere per i componenti della banda di aggressori, e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il titolare dell'affittacamere e dei suoi complici.