Milano, 20 set. (Adnkronos) - "La Federazione milanese di Rifondazione Comunista appoggia e sostiene la decisione del Comune di Milano di ridurre i fondi destinati alle scuole materne private". Cosi' Nicoletta Bigatti, responsabile scuola della Federazione provinciale milanese di Rifondazione Comunista, interviene sull'ipotesi di un taglio ai contributi promessi alle scuole materne private di Milano da parte del Comune. "Il provvedimento si colloca nella stessa ottica della battaglia che Rifondazione Comunista sta conducendo a livello regionale contro la legge sui buoni scuola voluta da Formigoni oltre 10 anni fa e grazie alla quale, in questo lasso di tempo, centinaia di milioni di euro dei contribuenti lombardi sono andati a finanziare le famiglie (molto spesso assai abbienti) che iscrivono i figli alle scuole private", sottolinea. "Un'inaccettabile privilegio che configura una vera e propria forma di discriminazione nei confronti degli studenti della scuola pubblica e che fa a pugni con la realta' che quest'ultima vive ogni giorno, fra tagli dei finanziamenti, negazione del diritto allo studio, edifici fatiscenti e risorse sempre piu' inadeguate", aggiunge. Rifondazione Comunista "auspica che provvedimenti come quello adottato dal Comune di Milano diventino pratica corrente al fine di consentire la piena attuazione dell'articolo 33 della nostra Costituzione (secondo cui l'istruzione privata non deve comportare oneri per lo Stato) e che i fondi relativi vengano destinati a consentire alla scuola pubblica un piu' consono svolgimento del ruolo educativo fondamentale che la stessa carta costituzionale le riconosce".