Roma, 22 set. (Adnkronos) - Il Papa lancia l'anatema nei confronti di chi aiuta i poveri con arroganza, senza farlo col cuore, con convinzione. "A volte si trova anche l'arroganza nel servizio ai poveri! Alcuni si fanno belli, si riempiono la bocca con i poveri; alcuni strumentalizzano i poveri per interessi personali o del proprio gruppo. Lo so, questo e' umano, ma non va bene! - si arrabbia il Papa -. E dico di piu': questo e' peccato grave perche' e' usare i bisognosi Sarebbe meglio che rimanessero a casa!". La strada da seguire e' quella indicata da Gesu'. "Ma non basta guardare, bisogna seguire! - avverte Bergoglio -. Gesu' non e' venuto nel mondo a fare una sfilata, per farsi vedere. Gesu' e' la via, e una via serve per camminare, per percorrerla. Allora io voglio anzitutto ringraziare il Signore per il vostro impegno nel seguirlo, anche nella fatica, nella sofferenza, tra le mura di un carcere". Papa Francesco non si stanca di ricordare: "continuiamo ad avere fiducia in lui, donera' al vostro cuore speranza e gioia! Voglio ringraziarlo per tutti voi che vi dedicate generosamente, qui a Cagliari e in tutta la Sardegna, alle opere di misericordia. Desidero incoraggiarvi a continuare su questa strada, ad andare avanti insieme, cercando di conservare anzitutto la carita' tra di voi. Questo e' molto importante. Non possiamo seguire Gesu' sulla via della carita' se non ci vogliamo bene prima di tutto tra noi, se non ci sforziamo di collaborare, di comprenderci a vicenda e di perdonarci, riconoscendo ciascuno i propri limiti e i propri sbagli. Dobbiamo fare le opere di misericordia ma con misericordia. Col cuore. Le opere di carita' con carita', con tenerezza, e sempre con umilta'!".