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Foggia: sgominata banda presunti rapinatori, 4 fermi

domenica 27 ottobre 2013

2' di lettura

Foggia, 21 ott. (Adnkronos) - Quattro persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto da agenti della Squadra Mobile e da carabinieri del Reparto Operativo di Foggia e della Compagnia di San Severo in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica con le accuse di concorso in rapina aggravata, tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma, lesioni personali volontarie, danneggiamento seguito da incendio e ricettazione. Si tratta di Ernesto Moreno Di Matteo, 23 anni, Giovanni Russi, 20, Daniele Guerrieri, 24, Raffaele Bonaventura, 20. Sono stati individuati grazie a intercettazioni, pedinamenti e sequestri di auto e di materiale utilizzato dagli indagati per i reati. Le indagini sono partite dalla rapina del 13 settembre scorso, quando tre persone a volto coperto ed armate di pistola, fecero irruzione in una tabaccheria a San Severo in viale 2 Giugno e sotto la minaccia delle armi si fecero consegnare 20.000 euro. I tre rapinatori prelevarono l'ulteriore somma di 1.000 euro da alcuni cassetti e potarono via un cartone con svariate stecche di sigarette. I tre rapinatori, usciti dalla tabaccheria, salirono a bordo di una Fiat Stilo alla cui guida c'era un quarto complice che scappo' a forte velocita' in via Apricena. In quella occasione, la Stilo, rubata in precedenza a un privato nello stabilimento Fiat di Termoli, venne trovata bruciata in una strada nei pressi della ferrovia dagli agenti del Commissariato mentre i rapinatori fecero perdere le loro tracce dopo essere saliti su una Panda. Su questa rapina sono stati acquisiti indizi di colpevolezza nei confronti di Russi e Di Matteo grazie ad alcuni dialoghi tra i due captati dalle microspie piazzate dagli inquirenti a bordo della loro auto in concomitanza degli eventi. In particolare, Di Matteo ammetteva di aver fatto "il fuggi fuggi" con la Panda e di aver incrociato un'auto della Polizia. Anche Russi riferi' al complice di averla fatta franca per un pelo in quanto mentre stava incendiando la Fiat Stilo era passata un'auto della Polizia.

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