Bologna, 23 ott. - (Adnkronos) - Bottiglie di vino di pregio del costo superiore a 100 euro, una penna da 500 euro, ma anche gli scontrini per l'utilizzo di bagni pubblici nella città di Bologna per importi di 50 centesimi ciascuno. E ancora, un divano, salumi, un asciugacapelli, frutta, verdura e caramelle. Sono alcuni degli acquisti che sarebbero stati effettuati da alcuni consiglieri della Regione Emilia Romagna, tramite i fondi pubblici assegnati ai gruppi stessi per il loro funzionamento. Spese sospette su cui sta facendo luce la Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Bologna che ha iscritto nel registro degli indagati i 9 capigruppo di tutti i gruppi consiliari che siedono nel parlamentino di Viale Aldo Moro. Per gli indagati l'ipotesi di reato è peculato. Su queste presunte irregolarità l'indagine va dunque avanti spulciando i faldoni che le Fiamme Gialle hanno acquisito in Regione nel corso dei mesi passati e anche negli ultimi giorni. Non è escluso che i consiglieri vengano sentiti dagli inquirenti.